Il consiglio regionale (foto F.Troccoli)

di D.B.

Formazione di lavoratori e addetti alla progettazione, una campagna di informazione e prevenzione, controlli anche telematici e l’obbligatorietà di stilare un rendiconto tecnico con le misure di protezione come l’ancoraggio permanente. Sono questi i punti principali della legge sulle cadute dall’alto approvata martedì all’unanimità dal consiglio regionale. Un pacchetto di norme per cercare di prevenire quelle cadute che costituiscono ben il 25% del totale delle morti sul lavoro. La legge non riguarderà solo le aziende ma anche i cittadini che devono eseguire lavori ad un’altezza superiore ai due metri. In particolare i settori interessati saranno quelli dell’edilizia, dell’industria, dell’agricoltura e quello dell’allestimento di strutture provvisorie per spettacoli o concerti. Luoghi che in Italia, recentemente, sono stati teatro di incidenti gravissimi. Ad occuparsi della formazione sarà la Regione.

Cosa cambia Con l’entrata in vigore della legge per i lavori edilizi riguardanti coperture o facciate per cui sono necessari permessi a costruire o Scia (la segnalazione certificata di inizio attività), è prevista l’applicazione di misure di protezione come l’ancoraggio permanente. I progetti dovranno quindi essere integrati con le indicazioni tecniche e le certificazioni di conformità; in assenza di ciò o in mancanza di qualche requisito non verrà concesso il permesso a costruire. Entro 30 giorni dall’approvazione del testo la giunta emanerà un regolamento con tutte le prescrizioni e le indicazioni tecniche, mentre i comuni avranno un anno di tempo per adeguarsi alla normativa. Su tutta l’attività svolta poi palazzo Donini elaborerà periodicamente una relazione da consegnare al consiglio regionale.

Vinti: cultura della prevenzione «La legge – ha spiegato l’assessore Stefano Vinti – mira a diffondere la cultura della prevenzione dei rischi di infortunio su tutte le attività che si svolgono in quota, anche quelle dei cittadini quando si espongono ad un’altezza superiore ai due metri. Le cifre dimostrano che, a fronte di una diminuzione del numero complessivo degli infortuni sul lavoro, non diminuisce il numero di quelli gravi, con prognosi superiori ai 40 giorni, evidenziando proprio l’incidenza di quelli causati da cadute dall’alto e da sfondamento. Il 67 per cento degli incidenti riguardano il settore delle costruzioni e il 10 per cento l’agricoltura, ma soprattutto il 26 per cento dei casi sono dovuti a sfondamenti della copertura causati da assenza di protezioni e percorsi predefiniti, mentre nel 15 per cento dei casi le cause sono cadute da ponteggi o impalcature fisse».

Tirocini Sempre all’unanimità l’aula di palazzo Cesaroni ha dato il via libera al disegno di legge della giunta che modifica e integra le norme del 1981 sui tirocini e quelle del 1995 sulle agevolazioni per favorire l’occupazione giovanile. Per quanto riguarda il primo capitolo, viene introdotta la distinzione tra «tirocini curriculari» e «tirocini extra-curriculari». I primi comprendono quelli inseriti all’interno di un percorso formale di istruzione o formazione, mentre i secondi costituiscono esperienze di formazione finalizzate all’orientamento delle scelte occupazionali.

Investimenti e fideiussioni Con la modifica alla legge 12 del ’95 invece si cerca di superare il problema della non concessione di fideiussioni, emerso in parecchi casi e che impedisce l’accesso ai benefici previsti dalla legge. Per iniziative imprenditoriali al di sotto dei 66 mila euro, non sarà più necessaria la fideiussione e si potrà accedere al beneficio di una anticipazione a tasso zero pari al 75 per cento dell’investimento ammissibile, fino ad un un importo massimo di 37 mila 500 euro. L’importo degli investimenti dovrà essere non inferiore ad euro 16.001 (prima era 12.100) e non superiore ad euro 66.666,67 (il limite precedentemente era 50 mila euro), mentre il tetto massimo di investimento resta la soglia dei 130 mila già previsto dalla legge.