La Banca Popolare di Spoleto in Parlamento. Giovedì pomeriggio il viceministro dell’Economia e delle Finanze, Enrico Morando, ha riferito in risposta a un’interrogazione che «la procura di Spoleto il 22 settembre ha comunicato il rinvio a giudizio dell’amministratore unico della Nit Holding, il rappresentante della medesima nei rapporti con Bps e un terzo soggetto». In campo anche i parlamentari del M5s, tra questi il senatore umbro Stefano Lucidi, che nella sala stampa della Camera dei Deputati hanno organizzato una conferenza stampa per chiedere «le immediate dimissione del governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco», indagato dalla procura di Spoleto a seguito dell’esposto dei cento soci della Spoleto Credito e servizi, ma anche «l’istituzione di una commissione d’inchiesta su Bankitalia».
Morando: «Nit? Tre rinvii a giudizio» Nel dettaglio, il viceministro Morande ha risposto a un interrogazione presentata dal deputato umbro Pietro Laffranco (Fi): «Il ministero della Giustizia ha precisato che le valutazioni degli organi giudiziari, relative alla sussistenza dei presupposti del commissariamento della Bps o alla conformità degli atti dei commissari a criteri di buona amministrazione, avranno come unico punto di riferimento la loro possibile rilevanza ai fini della prova di eventuali condotte dolose». E poi: «La procura di Spoleto ha comunicato che in data 22 settembre 2015 l’amministratore unico della Nit Holding, il rappresentante della medesima nei rapporti con Banca Popolare di Spoleto e un terzo soggetto sono stati rinviati a giudizio, nell’ambito di altro procedimento». Al momento non sono note le accuse con cui sono stati rinviati a giudizio.
Antonini torna alla carica: video
M5s conferenza stampa su Parlamento Nella battaglia, poi, si inseriscono anche i parlamentari a Cinque stelle Lucidi, Daniele Pesco e Carla Rocca alla Camera dei Deputati con gli avvocati Riziero Angeletti e il presidente di Aspocredit Carlo Ugolini, che hanno presentato alla procura di Spoleto l’esposto firmato da cento soci di Scs e da cui è scaturita l’iscrizione al registro degli indagati del governatore Visco e altri sette per corruzione e truffa. Alla conferenza stampa ha partecipato anche l’avvocato Federico Tedeschini che segue le vicende amministrative per conto di alcuni ex amministratori di Bps e Scs, tra cui l’ex presidente Giovannino Antonini. Qui è arrivata la posizione di deputati e senatori M5s : «Visco indagato è una cosa gravissima, è un terremoto per la sicurezza del nostro sistema bancario e non se ne parla, è Banca d’Italia che dovrebbe essere commissariata, non le banche che vanno bene. Noi abbiamo denunciato più volte che il commissariamento della Banca Popolare di Spoleto non andava fatto. Fino al 2010 era una banca solida, aveva una redditività del 10,3%, non aveva problemi gravissimi come altre grosse banche che non sono state commissariate. Il commissariamento dovrebbe essere uno strumento in grado di vigilare, condizionare il comportamento di banche che stanno male, non di quelle che vanno bene».
