Annuncia un’interpellanza parlamentare al ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan «per far luce sulla vicenda Banca Popolare di Spoleto», il segretario comunale del Pd, Roberto Loretoni, che all’indomani dell‘assemblea dei soci Bps attacca duramente Banco Desio «che con l’aumento di capitale ha creato un vulnus insanabile tra la città e l’istituto di credito».
Pd Spoleto: «Desio non considera i soci» Al centro c’è naturalmente l’operazione di ricapitalizzazione da 90 milioni riservata a Desio che in Bps ha conferito 32 filiali proprie presenti in Lazio e Toscana. «Con pervicacia la banca brianzola ha portato a termine l’aumento di capitale, dimostrando l’assoluta mancanza di considerazione nei confronti dei suoi soci clienti». Il riferimento non è solo alla sentenza del Consiglio di Stato, che ha annullato il decreto di commissariamento con cui il Mef ha posto in amministrazione straordinaria Bps e Spoleto Credito e servizi, ma anche al mancato accoglimento del rinvio di deliberazione sull’aumento di capitale formulato in assemblea dal presidente della Scs, l’avvocato Massimo Marcucci.
Plauso al presidente di Scs, Massimo Marcucci Un’istanza che non è stata accolta dai soggetti che in seduta rappresentavano l’85% degli azionisti Bps, tra cui naturalmente l’amministratore delegato del gruppo Desio, Tommaso Cartone. E sul punto Loretoni scrive: «Diamo atto al presidente Marcucci di aver dimostrato grande senso di responsabilità nei confronti dei soci e della città intera nel pieno rispetto della legalità, essendo l’attuale consiglio di amministrazione della cooperativa (socio di minoranza Bps, ndr) sub judice». In particolare sull’elezione del board pende un procedimento civile su cui è attesa la pronuncia del giudice.
Loretoni attacca Cardarelli e Pula Non restano estranei all’attacco gli amministratori locali: «In questa brutta pagina di storia della città di Spoleto registriamo – scrive Loretoni (Pd) – il silenzio assordante del sindaco Fabrizio Cardarelli e dell’assessore al bilancio del Comune di Spoleto, Agnese Pula, che di Bps è anche dirigente apicale». E infine: «Abbiamo dato mandato ai nostri parlamentari di presentare un’interpellanza al ministro dell’Economia per far piena luce sulla vicenda e daremo il massimo sostegno alle iniziative che le associazioni dei consumatori stanno intraprendendo per tutelare gli oltre 19 mila soci Scs da un’operazione viziata da illegittimità derivata perché non tiene in alcun conto delle statuizioni delle sentenze del Consiglio di Stato».
