lunedì 25 maggio - Aggiornato alle 03:57

Bonus autonomi, da mercoledì via alla presentazione delle domande all’Inps: le modalità

Misura riservata a partite Iva, co.co.co., stagionali, lavoratori del settore agricolo e altri ancora

Il logo dell'Inps

Da mercoledì primo aprile sarà possibile inoltrare online le domande per ottenere l’indennità di 600 euro prevista dal decreto Cura Italia per i professionisti e i lavoratori autonomi; cifra che, secondo la discussione in atto in queste ore nel governo, con il decreto di aprile potrebbe salire a 800 euro. Lo comunica l’Inps ricordando che «non si tratta di un click day». Le domande dunque potranno essere inviate anche nei giorni successivi al primo aprile, collegandosi al sito e cliccando sul banner dedicato che compare sulla home page. L’Inps fornisce le istruzioni sui requisiti richiesti per ottenere l’indennità e sulla modalità di richiesta con la circolare 49/2020, pubblicata sul sito.

Chi lo può chiedere L’indennità – si legge – non concorre alla formazione del reddito ed è prevista in favore di: liberi professionisti titolari di partita Iva attiva al 23 febbraio, che non siano titolari di pensione né iscritti ad altre forme di previdenza obbligatorie; lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa attivo al 23 febbraio, che non siano titolari di pensione né iscritti ad altre forme di previdenza obbligatorie; lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’Ago, che non siano titolari di pensione né iscritti ad altre forme di previdenza obbligatorie (sono compresi anche gli iscritti alla gestione autonomi commercianti oltre che alla previdenza integrativa obbligatoria presso l’Enasarco).

Le categorie E ancora: lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1 gennaio 2019 e il 17 marzo 2020, che non siano titolari di pensione diretta e non abbiano rapporti di lavoro al 17 marzo 2020; lavoratori del settore agricolo purché abbiano svolto nel 2019 almeno 50 giornate di effettivo lavoro agricolo e non siano titolari di pensione diretta; lavoratori dello spettacolo non titolari di trattamento pensionistico diretto, con almeno 30 contributi giornalieri versati nell’anno 2019 allo stesso Fondo pensioni, corrispondenti a un reddito non superiore a 50 mila euro. Per il periodo in cui si percepisce l’indennità – continua l’Inps – non è riconosciuto l’accredito di contribuzione figurativa, né il diritto all’assegno per il nucleo familiare.

Come presentarla La domanda per ottenere il Bonus potrà essere presentata a partire dal primo aprile esclusivamente per via telematica, avvalendosi di una delle seguenti modalità: collegandosi con il sito dell’Istituto e utilizzando l’apposito servizio, cliccando sul banner dedicato presente sulla Home page. Per questa prestazione è previsto l’utilizzo del Pin semplificato. La domanda di Bonus può essere fatta anche con Spid, Cie, Cns. Oppure tramite il Contact center integrato, chiamando il numero verde 803164 (gratuito da rete fissa) oppure lo 06164164 (da rete mobile con tariffazione a carico dell’utenza chiamante) e infine tramite i Patronati, utilizzando i servizi che offrono gratuitamente.

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