In Umbria nel 2025 le famiglie hanno speso in media 2.013 euro per le bollette di luce e gas. È quanto emerge da un’analisi di Facile.it che ha preso in esame i clienti domestici con fornitura nel mercato libero a tariffa indicizzata. A incidere maggiormente sui bilanci delle famiglie umbre – si legge in una nota – è stata la bolletta del gas, arrivata in media a 1.250 euro, mentre per l’energia elettrica la spesa media si è fermata a 763 euro. Il quadro restituisce quindi un peso complessivo ancora elevato per le utenze domestiche, nonostante le attese legate al nuovo decreto energia, che dovrebbe alleggerire le bollette del 2026. L’analisi richiama così l’attenzione sul costo sostenuto lo scorso anno nella regione, dove il gas ha rappresentato la voce più onerosa. I dati elaborati da Facile.it si basano sui consumi dichiarati da oltre 13 mila utenze umbre e mostrano, oltre alla media regionale, anche differenze nette tra i territori. Ne emerge un quadro in cui la provincia di Perugia risulta la più costosa sia sul fronte della luce sia su quello del gas.

Province Guardando nel dettaglio alle bollette elettriche, è la provincia di Perugia a far segnare i valori più alti. Qui, a fronte di un consumo annuo medio dichiarato pari a 2.587 kWh, la spesa sostenuta dalle famiglie nel 2025 è stata di 786 euro. Più bassa, invece, la spesa rilevata in provincia di Terni, dove la media si è attestata a 690 euro con consumi pari a 2.190 kWh. La stessa tendenza si registra anche sul versante del gas. Sempre in provincia di Perugia le famiglie hanno pagato mediamente 1.288 euro, con consumi medi di 997 Smc, confermando così il primato regionale delle bollette più pesanti. A Terni, invece, la spesa media per il gas è stata di 1.124 euro, a fronte di consumi pari a 859 Smc. La classifica, dunque, non cambia tra luce e gas e conferma Perugia come il territorio umbro in cui i costi energetici hanno inciso maggiormente sui bilanci familiari nel corso del 2025.

Allarme Sullo sfondo resta poi il timore di nuovi rincari. «Lo scenario che si sta delineando in questi giorni in seguito allo scoppio del conflitto in Iran non potrà che tradursi in un incremento del prezzo delle materie prime. Per questo motivo, il consiglio è di non abbassare la guardia perché i prezzi sono volatili e, in caso di aumenti improvvisi, chi ha una tariffa variabile potrebbe veder salire le bollette in modo repentino», commentano gli esperti di Facile.it – riporta la nota -. «Confrontare periodicamente la propria offerta con quelle presenti sul mercato per verificare che sia ancora vantaggiosa e, in caso contrario, cercare un nuovo fornitore è il modo migliore per difendersi dai rincari». Un invito alla prudenza che accompagna i numeri relativi al 2025 e che rimette al centro il tema della convenienza delle offerte nel mercato libero, soprattutto in una fase caratterizzata da forte volatilità dei prezzi e da tensioni internazionali che potrebbero riflettersi direttamente sulle prossime bollette.

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