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lunedì 6 febbraio - Aggiornato alle 23:58

Aziende al top: Novamont, Umbria energy e Algeco tra premi e crescita

Oscar di bilancio alla società leader del Mater-bi, premio affidabilità finanziaria a quella del gruppo Acea-Asm di Terni

Straordinaria chiusura d’anno per Novamont che conquista l’Oscar di bilancio nella categoria ‘Società benefit’, dopo essere stata nominata anche per il 2022 ‘B Corp Best for the World ™’ e aver conquistato il Premio Sviluppo Sostenibile 2022 conferito dall’omonima Fondazione guidata dall’ex ministro Edo Ronchi. Ma un prestigioso riconoscimento arriva anche per Umbria Energia, società del Gruppo Acea-Asm Terni, premiata come azienda Top nei settori ‘Energia e Utility’ per performance gestionale e affidabilità finanziaria, nell’ambito del 45° Premio ‘Industria Felix – L’Italia che compete 2022’. Importanti novità inoltre in casa Algeco Spa, che si rafforza nel settore delle costruzioni modulari grazie alla fusione per incorporazione, delle società Tecnifor spa di San Gemini e Locabox Costruzioni Modulari srl Trivolzio (Pavia).

Novamont L’Oscar di Bilancio, prestigioso riconoscimento promosso da Ferpi, Borsa Italiana e Università Bocconi, è stato attribuito all’azienda del polo chimico di Terni «perché ‘Novamont’, società benefit dal 2020 e certificata B Corp, dimostra un approccio strategico gestionale di avanguardia sui temi della sostenibilità. La società, perseguendo le sue finalità di beneficio comune connesse alla sua attività economica, rappresenta un esempio a livello internazionale di modello innovativo di bioeconomia circolare per la rigenerazione dei territori, integrato da buone pratiche ed evidenti impatti positivi sull’ambiente consentendogli di raggiungere elevati standard di sostenibilità.  Il bilancio di sostenibilità, che risulta essere il 14°, copre l’intero perimetro del gruppo in coerenza con i dati economici e il bilancio consolidato». «Siamo estremamente orgogliosi di questo premio – commenta Francesco Razza, Group Sustainability Manager di Novamont – che riconosce il nostro impegno a valutare e rendicontare da ben 14 anni gli impatti ambientali, sociali ed economici generati dalle nostre attività. Da sempre guardiamo al fare impresa come forza di rigenerazione per garantire prosperità, valore diffuso e trasparenza per i territori».

Acea-Asm La premiazione che ha visto protagonista Umbria energy si è svolta nei giorni scorsi a Roma nell’Aula Magna Mario
Arcelli dell’Università Luiss Guido Carli, ed è stata organizzata da Industria Felix Magazine – il trimestrale di economia e finanza, supplemento del Il Sole 24 Ore – in collaborazione con l’Università Luiss, Cerved, A.C. Industria Felix, con il sostegno di Confindustria, il patrocinio di Simest (Gruppo Cassa Depositi e Prestiti) e la partnership di Banca Mediolanum, Mediolanum Private Banking, Grant Thornton, Plus Innovation e Servizi Integrati. Presentato da Maria Soave, giornalista del TG1, e Angelo Mellone, Vice Direttore Daytime Rai, l’evento ha insignito Umbria Energy spa del premio di Alta Onorificenza di Bilancio, alla presenza di Fausta Bergamotto, sottosegretaria al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, a seguito di un’inchiesta realizzata in collaborazione con Cerved sui bilanci dell’anno 2020 di 700mila società di capitali con sede legale in Italia. Di queste, in particolare, solo 203 sono risultate in possesso dei requisiti di solidità finanziaria e competitività economica necessari per l’assegnazione del premio – e soltanto 10 appartengono al comparto energia-utility. «Un riconoscimento importante dunque che certifica la solidità economico-finanziaria della società, la colloca tra le migliori in Italia e conferma, come sottolinea l’Amministratore Delegato della società Laura Caparvi, che la strategia di Umbria Energy, con una sempre maggiore attenzione rivolta ai temi della sostenibilità declinata in tutte le sue dimensioni – ambientale, sociale ed economica – abbia saputo interpretare al meglio le sfide presentate dall’attuale contesto economico e geopolitico». L’analisi di valutazione – si apprende – è stata condotta attraverso un algoritmo oggettivo realizzato appositamente per esaminare molteplici parametri economico-finanziari tra i quali anche l’incremento dell’occupazione.

Algeco  Tre strade e tre storie che si incontrano e si uniscono, quella che riguarda invece l’azienda leader nella vendita e noleggio di container, spazi modulari e moduli prefabbricati. La fusione con Tecnifor e Locabox ha efficacia giuridica dal 1° dicembre 2022, ed è in continuità con il processo di acquisizione iniziato un anno e mezzo fa, del quale rappresenta a tutti gli effetti lo sviluppo. L’operazione ha come obiettivo la finalizzazione di un già avviato processo di integrazione volto allo sviluppo di sinergie, in particolare nell’area commerciale, nonché alla semplificazione dei processi con benefici in termini di maggiore efficienza ed efficacia e quindi di accrescimento della competitività aziendale. Le società incorporate, operanti nello stesso settore, vantano un portfolio clienti nutrito e una forte presenza sul territorio nazionale. Questo renderà possibile una maggiore capillarità, l’opportunità di seguire il cliente più da vicino e di affrontare nuove sfide, volgendo lo sguardo anche ai mercati internazionali. «Siamo orgogliosi di questa nuova realtà – ha affermato Vito Amati Ceo & Managing Director di Algeco S.p.A. – che ci rende a tutti gli effetti azienda leader nella vendita e noleggio di container, spazi modulari e moduli prefabbricati. Un percorso che abbiamo avviato già da alcuni anni e che ora ci permetterà di poter contare su una nuova dimensione aziendale, non solo nei numeri, ma anche nelle competenze e nelle prospettive di sviluppo anche sui mercati internazionali». L’operazione permetterà un’estensione significativa dei depositi operativi, che passeranno da 5 a 14 garantendo una copertura integrale del territorio nazionale, isole comprese. La flotta dedicata all’attività di noleggio passerà dalle attuali 6.000 unità, ad un valore consolidato di circa 18.500 unità con un potenziale di crescita garantito dall’acquisizione di un sito di produzione in San Gemini. Il fatturato cumulato nel 2022 si attesterà sui 65milioni di euro. Dall’acquisizione si è avuto un incremento del personale pari al 20% e le risorse impiegate sono passate da 60 a 234 unità.

 

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