(foto Rosati)

di C.F.

Undici posti di lavoro e per tutti gli altri perdita salariale del 20%. E’ un conto pesante quello che rischia di presentare il cambio dell’appalto Ast per il Parco rottami di cui finora si è occupata Ilserv con una sessantina di lavoratori, che sembrano destinati a diminuire da ottobre quando il testimone passerà alla Gap che ha vinto la gara bandita dal sito siderurgico.

Ast, a rischio undici posti di lavoro I dettagli delle trattative curate nelle ultime settimane sia dai segretari territoriali che dalle Rsu dell’indotto di Ast sono state illustrate tra lunedì e martedì ai lavoratori Ilserv che, inutile dirlo, sono sempre più preoccupati sia sul fronte occupazionale che salariale per chi passerà a Gap. «Dalla discussione – si legge nel resoconto delle assemblee – sono emerse in modo unanime molteplici perplessità sul modello organizzativo proposto da Gap, in particolare il numero di personale che dovrebbe essere impiegato (50 unità contro le attuali 61, ndr) non è ritenuto sufficiente a garantire qualitativamente e quantitativamente il servizio richiesto dalla committente Ast, visto la delicatezza delle lavorazioni che vengono svolte in quel reparto considerato fondamentale per le produzioni della committente. In questo senso la proposta di Gap non convince lavoratori e sindacati dal punto di vista tecnico ed è forte il timore che la complessità e gli imprevisti delle lavorazioni del Parco rottami possano mettere in discussione lavoro e produzioni».

Sul fronte  salariale proposto taglio del 20% L’altro nodo al pettine del tavolo della trattativa tra sindacato e azienda in arrivo a Terni è quello salariale: «Quanto proposto da Gap è ritenuto inaccettabile perché genererebbe un taglio pesantissimo stimato intorno al 20% dello stipendio, penalizzando lavoratori già esperti, con una professionalità decennale». Da qui l’indicazione uscita dalle assemblee dei lavoratori Ilserv, nessuno dei quali a quanto risulta vicino all’età della pensione: «I lavoratori hanno dato mandato ai sindacati e alle Rsu di verificare già nel prossimo incontro fissato per metà maggio se esistono le condizioni per continuare la trattativa che dovrà evidenziare un sostanziale passo in avanti, in caso contrario saranno convocate nuove assemblee e insieme con i lavoratori verranno prese le decisioni su tutte le iniziative possibili».

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