Tesei e Arvedi (foto U24)

di Daniele Bovi e Marta Rosati

«Parlerò solo dopo il closing» la frase pronunciata da cavaliere Giovanni Arvedi al suo arrivo giovedì mattina a Perugia poco prima delle 11, senza rilasciare altra dichiarazione. Un, mese e mezzo fa, a Essen ha firmato il contratto di acquisizione dell’Ast di Terni dalla tedesca Thyssenkrupp, ed è ora in attesa della pronuncia dell’Antitrust europeo: «Non sono mimìnimamente preoccupato, ci rivediamo dopo l’ok, tra gennaio e febbraio» dirà uscendo da Palazzo Donini, diretto verso il ristorante La Rosetta nel centro del capoluogo umbro. Nel corso della mattinata insieme ad alcuni manager dell’azienda, è stato ricevuto dalla presidente della Regione Donatella Tesei e dall’assessore allo Sviluppo economico Michele Fioroni.

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Gli incontri Dopo qualche battuta a favore di telecamera sul calcio e sulla passione per la fotografia di Arvedi, è iniziato l’incontro con la giunta regionale. Seguirà quello con il sindaco di Terni Leonardo Latini, con il presidente della Provincia Giampiero Lattanzi. Assieme all’85enne presenti  l’amministratore delegato di Finarvedi, Mario Caldonazzo e Claudio Costamagna, Giampiero Castano e Francesco Dini, advisors rispettivamente in ambito finanziario, relazioni industriali e relazioni istituzionali e comunicazione del Gruppo. La visita, come anticipato da Umbria24, è stata anche occasione per un primo incontro preliminare con i rappresentanti sindacali.

Regione Umbria «Accogliamo con grande piacere la visita di uno dei principali, più longevi e solidi gruppi imprenditoriali italiani – ha sottolineato la presidente della Regione -. Auspichiamo che non appena l’operazione dell’acquisizione dell’Ast sarà definitivamente conclusa, possa essere presentato un piano industriale che punti sul rilancio del sito di Terni, sul mantenimento dei livelli occupazionali, su una prospettiva di sviluppo e che investa convintamente nella imprescindibile mitigazione dell’impatto ambientale del sito produttivo nella Conca ternana. Ci auguriamo che il Gruppo possa quanto prima entrare a far parte della famiglia dell’imprenditoria umbra e che con la stessa interagisca e trovi una proficua sinergia. Finita questa fase transitoria torneremo ad incontrarci a Terni, per parlare ancora più concretamente del futuro delle Acciaierie che sono sì un patrimonio umbro, ma che rappresentano un valore aggiunto per l’intera industria italiana».

Arvedi Il Cavalier Giovanni Arvedi ha ringraziato la Presidente della Regione per l’invito e ha confermato «l’impegno forte e pieno, suo e di tutto il management Arvedi, per affrontare la nuova sfida che lo attende a Terni e in Umbria, dove il gruppo Arvedi, con la sua presenza, punta a diventare uno degli attori primari dello sviluppo industriale». La Presidente Tesei e il Cavalier Arvedi si sono confrontati sul futuro di Acciai Speciali Terni, con un primo scambio di vedute sui temi più rilevanti, quali occupazione e ambiente, che potranno essere approfonditi dopo la conclusione dell’operazione prevista tra gennaio e febbraio del prossimo anno. «In particolare -riferisce Palazzo Donini –  per quanto riguarda l’occupazione, Giovanni Arvedi ha evidenziato la grande responsabilità assunta nei confronti di tutti i lavoratori di Ast, nella tradizione che lo ha sempre visto porre i dipendenti al centro del suo impegno imprenditoriale, verso i quali ha rivolto parole di apprezzamento per gli anni di impegno che hanno permesso ad Acciai Speciali Terni di diventare un player internazionale. L’approccio delineato dal Presidente Arvedi è studiare con umiltà ed attenzione il potenziale della realtà ternana e la piena volontà di consolidare l’unità di tutte le attività del sito industriale e di svilupparle ulteriormente con adeguati investimenti».

Conca ternana Il Gruppo Arvedi, leader siderurgico nell’innovazione tecnologica e nella produzione sostenibile di acciaio di alta qualità, avrebbe inoltre confermato la sua grande attenzione per l’ambiente in una regione che, ricca di una forte presenza industriale di eccellenza con attività diverse e di grande rilievo nel cachemire e la moda, nell’industria meccanica, aerospaziale e agroalimentare, ha una particolare sensibilità verso la natura e la terra madre, come dimostra la sua storia. «Il rispetto per il territorio che accoglie questa nuova sfida industriale è fondamentale. Vogliamo dimostrarlo con il nostro lavoro quotidiano», ha voluto sottolineare Giovanni Arvedi nel corso dell’incontro.

Latini «È un momento importante – ha detto Latini ai giornalisti prima di sedersi al tavolo – perché si intensificano quei rapporti che, se l’operazione andasse in porto come auspichiamo, dovranno strutturarsi. Preoccupato per la procedura europea? Nei limiti in cui ci sono degli elementi da valutare, ma margini di tranquillità ci sono». Con Arvedi Latini affronterà «diversi argomenti, dalle prospettive del sito industriale a quelle che potranno essere le direttrici di sviluppo al mantenimento degli impegni dal punto di vista ambientale, elemento per noi è fondamentale. Sul tavolo ci sono tante tematiche su cui confrontarsi, compresi i rapporti tra azienda e territorio». A margine del confronto, il primo cittadino di Terni in una nota: «Ritengo che questo primo confronto abbia rappresentato soprattutto un’occasione di conoscenza reciproca, in attesa del perfezionamento del delicato iter per l’acquisizione di Ast da parte del Gruppo Arvedi. Aspettiamo gli sviluppi della procedura e soprattutto di conoscere il piano industriale per valutare l’impatto di questo nuovo e fondamentale passaggio nella storia delle nostre acciaierie e della città stessa».

Terni «Tuttavia – continua il sindaco Leonardo Latini – dopo aver ascoltato le parole del Cavalier Arvedi, non posso tacere la mia personale soddisfazione sul modo con il quale ci ha esposto la sua cultura del lavoro e del fare impresa, mettendo al centro l’azienda, i lavoratori e le loro famiglie. Importante, a mio avviso, è anche l’attenzione che il gruppo Arvedi sta già dimostrando per comprendere pienamente i rapporti tra la città e l’azienda e quelli tra l’azienda e le istituzioni. Altri punti di convergenza sono quelli relativi ad una visione di sviluppo del sito e sugli investimenti necessari per la tutela dell’ambiente. Con queste premesse – conclude il sindaco Latini – aspettiamo ora il concretizzarsi dell’operazione, nell’auspicio di poter incontrare presto il Cavalier Arvedi in viale Brin e a Palazzo Spada e confrontarci più concretamente sul futuro di Acciai Speciali Terni che – come ha sottolineato la presidente Tesei – è e resta determinante per l’intera economia regionale».

Sindacati L’imprenditore cremonese, coi rappresentanti delle tute blu, non si è sbilanciato ulteriormente in nesssun modo. Quella di giovedì mattina solo un’occasione per una stretta di mano con la promessa di aggiornare il tavolo a seguito dell’effettiva conclusione della compravendita. A margine del vertice, le organizzazioni sindacali hanno diffuto una breve nota che riportiamo di seguito: «Oggi 4 novembre 2021, le segreterie di Fim, Fiom, Uilm, Fismic e Ugl si sono incontrate presso la sala Fiume di palazzo Donnini con il Cav. Giovanni Arvedi e i vertici aziendali della Finarvedi S.p.a. L’incontro si è tenuto dopo la richiesta delle organizzazioni sindacali che hanno ringraziato per la celerità e la disponibilità accordata. Non si è entrati, ovviamente, nel merito dell’acquisizione di Acciai Speciali Terni che è sotto commissione europea Antitrust. La riunione è stata quindi cordiale e puramente conoscitiva e le parti condividendo la fase, si aggiorneranno a procedura completata».

 

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