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giovedì 27 gennaio - Aggiornato alle 07:11

Ast ad Arvedi e il dirigente Siano va a Taranto, De Luca incalza la regione sul piano siderurgia

Il capogruppo M5s interroga Palazzo Donini sul rilancio dell’acciaieria di Terni e la tutela del lavoro

«L’area ternana e la regione non possono permettersi di perdere una filiera strategica come quella dell’acciaio trovando il modo di contemperare il diritto alla vita e alla salute al diritto alla produzione industriale e alla tutela dei posti di lavoro». Così si legge in un’interrogazione di Thomas De Luca (M5s) alla presidente Donatella Tesei volta a conoscere i piani della regione e le risorse che la stessa ha intenzione di impegnare per il rilancio dell’area produttiva di Acciai Speciali Terni. Focus su un nuovo piano nazionale siderurgia che tuteli le posizioni lavorative e produca investimenti sul fronte dell’innovazione e della tutela all’ambiente.

Siano a Taranto «In data sedici settembre, Thyssenkrupp ha annunciato la vendita di Acciai Speciali Terni (Ast), inclusa l’organizzazione commerciale associata in Germania, Italia e Turchia, alla società’ italiana Arvedi. Le parti – si legge nell’interrogazione di Thomas De Luca –  hanno convenuto di non divulgare il prezzo di acquisto. La transazione attualmente è soggetta all’approvazione del consiglio di vigilanza di Thyssenkrupp e all’autorizzazione al controllo della fusione. Il perfezionamento dell’operazione è previsto nella prima metà del 2022. Thyssenkrupp sta inoltre esaminando una possibile partecipazione di minoranza nel gruppo Ast». Notizia recente quella del trasferimento dell’ingegnere Rocco Siano da Acciai speciali Terni verso Taranto nelle Acciaierie d’Italia
dove lo Stato sta per per raggiungere una quota di partecipazione societaria pari al 60%: «Da 27 anni a capo del reparto Treno a caldo di viale Brin – continua il capogruppo Pentastellato -. Questo trasferimento segue quello dell’ingegnere Massimo Calderini avvenuto in precedenza. Tale notizia rappresenta una perdita significativa per le proiezioni dei piani della nuova proprietà che si dice vorrebbe riportare la produzione del lamierino magnetico, quello che ElectroTerni utilizzava per i nuclei dei trasformatori, tecnologia alla base dei veicoli a motore
elettrico, un settore altamente strategico per il recupero della produzione».

Piano nazionale Siderurgia A proposito del trasferimento dell’ingegner Siano, Thomas De Luca continua: «Questo movimento verso il sito produttivo di Taranto in una fase di riassetto dovrebbe suonare
come una sveglia per il territorio ternano, e per la regione data la portata dell’ipotesi del recupero
del comparto del magnetico». Focus sui lavoratori: «In questo momento – riprende il leader del Movimento 5 stelle – è importante tutelare l’assetto dirigenziale, organizzativo e lavorativo partendo dalla difesa degli interinali, la richiesta di un premio Covid (che l’azienda ha concesso per 100 euro lordi in busta paga e 300 in servizi Welfare dal prossimo 8 ottobre), le garanzie per gli impiegati e per i lavoratori di Ilserv nel passaggio di appalto con Tapojarvi». Piano nazionale Siderurgia: «Nel quadro sin qui tracciato dal governo appare ad oggi difficile ipotizzare che lo Stato voglia giocare da protagonista anche su Terni, dopo Taranto e Piombino, per questo diviene importante l’elaborazione di un piano nazionale della siderurgia che comprenda una visione a 360° del comparto partendo dalle infrastrutture, all’energia, dall’approvvigionamento di materie prime ai processi green a vantaggio del riciclo delle scorie».

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