di Chiara Fabrizi
Guerra per il gas tra Assisi e Foligno. Battaglia legale per la maxi gara da 150 milioni di euro che interessa 36 comuni e su cui sono pendenti di fronte ai giudici amministrativi due ricorsi, entrambi presentati dal Comune di Assisi e dalla società partecipata al 98% Assisi gestione e servizi. La notizia è riportata da alcuni quotidiani.
Guerra per il gas tra Assisi e Foligno Attraverso l’avvocato Giuseppe Caforio, l’ente e la spa pubblica hanno impugnato prima l’atto di nomina del Comune di Foligno quale capofila per la definizione e pubblicazione della complessa procedura che porterà all’individuazione di un gestore unico per le oltre 100 mila utenze distribuite in un’area che da Spoleto si estende fino a Gubbio. Assisi intravede nel Comune di Foligno un conflitto di interesse in quanto socio più importante della multiservizi Vus che gestisce anche la distribuzione del gas. Sul punto però il Tar ha già ritenuto legittimo il ruolo di capofila riconosciuto alla città dalla Quintana dalla maggioranza dei municipi dell’Atem (ambito territoriale minimo) Perugia Sud-Est.
Impugnata al Tar dell’Umbria maxi gara da 150 mln L’avvocato Cafori su richiesta dell’ente e della sua partecipata, che ogni anno consegna 1,2 milioni di euro al bilancio del Comune, ha comunque proposto appello di fronte al Consiglio di Stato, da cui è attesa la pronuncia. Nel frattempo, però, Foligno il 30 dicembre 2015 ha pubblicato la maxi gara da 150 milioni per la distribuzione del gas in 36 comuni umbri. Il bando è stato impugnato dal Comune di Assisi e dalla partecipato che con un corposo ricorso contestano, in prima battuta, «l’invalidità derivata per l’illegittimità del ruolo di capofila» su cui devono pronunciarsi i giudici di secondo grado, e poi nel merito «l’illegittimità del bando per assoluta genericità e indeterminatezza sotto molteplici profili formali e sostanziali».
Assisi tira in ballo Spoleto Tra questi i «rinvii contenuti nel bando che rimanda a un disciplinare di gare non ancora redatto né pubblicato», ma anche «la mancata conformità degli allegati al decreto ministeriale di riferimento» . In questo secondo procedimento viene anche tirato in ballo il Comune di Spoleto, visto ad Assisi come un ente terzo e neutrale che potrebbe farsi carico della pubblicazione del nuovo bando e sgombrare il campo dallo spettro del conflitto d’interessi, nonostante il municipio ducali risulti il secondo socio di Vus. La guerra del gas è iniziata.
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