Dopo i forti rialzi registrati tra il 2023 e il 2024, il prossimo anno segnerà un andamento più stabile per l’Assegno unico e universale. Secondo le proiezioni contenute nel Documento programmatico di finanza pubblica, l’indice d’inflazione previsto per il 2025 è pari all’1,6%, valore che sarà utilizzato come parametro di adeguamento sia per gli importi sia per le soglie Isee di riferimento. Gli aumenti entreranno in vigore da febbraio 2026, mentre quelli relativi a gennaio saranno corrisposti con la mensilità di marzo.
Nel dettaglio, per la fascia Isee più bassa (fino a 17.520 euro) l’importo mensile salirà a 204,4 euro, rispetto ai 201 euro del 2025. Per chi ha un Isee compreso tra 21.725 e 21.842 euro l’assegno sarà di 182,8 euro, mentre tra 26.163 e 26.280 euro arriverà a 160,6 euro. La soglia massima supererà i 46.700 euro, con un assegno di 58,5 euro.
Sono previsti leggeri incrementi anche per le maggiorazioni legate alla disabilità o alla composizione familiare. Per i figli non autosufficienti l’importo salirà a 122,7 euro, per quelli con disabilità grave a 111 euro e per la disabilità media a 99,4 euro. Le madri con meno di 21 anni riceveranno 23,4 euro in più, mentre per i figli successivi al secondo l’integrazione varierà da 99,4 euro per gli Isee più bassi a 17,5 euro per quelli più alti. Il bonus per il secondo percettore di reddito ammonterà invece a 35 euro.
L’Assegno unico è riconosciuto per ogni figlio a carico, fino ai 21 anni (se in formazione o con reddito inferiore a 8mila euro annui) e senza limiti d’età in caso di disabilità. Per i nuovi nati decorre dal settimo mese di gravidanza. Non sarà necessario presentare una nuova domanda, salvo decadenza o rinuncia, ma per l’adeguamento Isee occorrerà trasmettere entro il 30 giugno 2026 la nuova Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu).
In Umbria, secondo gli ultimi dati Inps, il beneficio interessa oltre 90mila nuclei familiari, con importi medi in linea con la media nazionale. Gli uffici territoriali dell’Istituto hanno già segnalato un progressivo aumento delle richieste di aggiornamento Isee in vista dei nuovi adeguamenti del 2026
