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martedì 7 febbraio - Aggiornato alle 12:07

Arvedi-Ast, si torna al ministero giovedì: investimenti per 100 milioni entro il 2022

Caccia agli strumenti normativi per agevolare gli interventi previsti dal cavaliere di Cremona: buona la prima col Governo

di M.R.

Buona la prima al ministero della Transizione ecologica tra Governo, Regione e gruppo Arvedi per l’avvio del confronto che ha l’obiettivo di un patto di territorio per Acciai speciali Terni. Quello di mercoledì, emerge a fine serata, un primo incontro tecnico utile al Gruppo per illustrare il piano Ast e di contro per il Governo di avere un quadro di massima per attivare le successive azioni necessarie a favorire gli interventi previsti. Sarebbe pari a 100 milioni la somma degli investimenti messa sul piatto dal cavaliere di Cremona per il solo anno in corso. Le parti hanno già fissato un nuovo summit per la prossima settimana, nella giornata di giovedì 12 maggio.

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Ast al ministero È solo l’inizio di un percorso complesso al quale i sindacati si apettavano di partecipare, quantomeno di essere coinvolti dalle istituzioni come più volte richiesto. Peraltro, come informalmente riferiscono dall’azienda, il gruppo e le parti sociali anche nell’ottica di uno sviluppo industriale e sociale non potrebbero non essere d’accordo sulla necessità di investimenti e anche in tempi stretti. Ma la vera responsabilità di politica industriale, come già sottolineato, è proprio in mano a Governo e Regione. Sono loro, anche sfruttando gli strumenti europei, a dover intercettare le opportunità derivanti dal piano Arvedi e favorirne lo sviluppo. E non a caso le convocazioni le fa il ministero, in particolare la sottosegretaria Vannia Gava. Sul tavolo del MiTe, in questo primo summit si dice siano passate le questioni ambientali e l’idrogeno. Su scorie, infrastrutture e molto altro ancora c’è tutto un percorso da costruire e siamo solo agli inizi ma appare positivo, almeno dall’esterno, che ci sia già un’altra data già fissata per un nuovo vertice.

 

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