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mercoledì 29 giugno - Aggiornato alle 14:40

Arvedi-Ast, estate calda per l’Accordo di programma: sul tavolo anche piano sociale

Confronto avanti per mesi, questione esuberi tra addetti alla vigilanza passa per il Senato. Ex Thyssen Torino: obiettivo vendita

di Mar. Ros.

Il legame con Cremona per la parte riguardante l’acciaio magnetico, ultimo step del piano prospettato da Arvedi per Terni, una garanzia, perché è nella sua città il cuore della sua storia industriale di successo e lungimiranza. Considerevole è poi la cifra di investimenti che il cavaliere ha messo sul tavolo per ammodernare la storica acciaieria umbra e aprirla ai processi green. Proprio da questi è iniziato il confronto ai tavoli romani per raggiungere l’intesa con le istituzioni locali e nazionali perché l’imprenditore possa godere delle migliori condizioni possibili per sviluppare la propria idea di fabbrica. Il percorso proseguirà per tutti i mesi estivi.

Arvedi Nel corso dell’ultimo summit al ministero (per l’azienda presenti Mario Caldonazzo e Giampietro Castano, per MiTe e Regione personale tecnico), l’attenzione degli attori chiamati a tale obiettivo si è concentrata in particolare sul tema dell’idrogeno; ma le questioni da affrontare sono molteplici. Lo sa bene una cerchia ristretta di assessori Regionali, chiamati a proporre le migliori soluzioni, ciascuno per le proprie deleghe. Nel dossier riservato non manca il riferimento alle Politiche occupazionali del gruppo Arvedi che include formazione professionale dei dipendenti; ammortizzatori sociali ‘temporanei’ per consentire investimenti; partecipazione dei dipendenti nella gestione aziendale. Completato l’organigramma e fatte 23 assunzioni per l’area a caldo, dove da lunedì 16 sarà operativa una nuova squadra di lavoro, il cavaliere starebbe lavorando all’adeguamento degli organici in area a freddo, dopo che le Rsu in scadenza hanno lamentato, nel corso di un recente incontro al vertice, una certa sofferenza in tal senso. Ma se, come sottolinea qualche addetto ai lavori, la fabbrica che nelle giornate di 23, 24 e 25 maggio va al voto è certamente diversa da quella del prossimo fine anno, evidentemente alcuni ‘scossoni di assestamento’ della nuova proprietà devono ancora verificarsi.

QUI LA VIDEOINTERVISTA AI SEGRETARI DEI METALMECCANICI

Acciai speciali Terni Intanto il cavaliere, è cosa nota, ha annunciato tagli alla vigilanza privata. Ai lavoratori che rischiano il posto, ha dedicato il suo intervento a Palazzo Madama, sul passaggio d’appalto del servizio catering a bordo della compagnia aerea Ita Airways, il senatore William De Vecchis del gruppo Misto: «Spero vada all’attenzione del Governo» ha commentato. Secondo quanto si vocifera, significativi cambiamenti potrebbero verificarsi tra i colletti bianchi e ad ogni modo vanno approfonditi tutti gli aspetti del piano industriale che Arvedi ha in mente perché quelle proposte in un’unica slide, sono solo linee guida, che troveranno attuazione in prima battuta con un nuovo forno di riscaldo per il treno di laminazione. Grande attenzione, da parte dei prossimi delegati sindacali, sarà concentrata presumibilmente sui piani di Tubificio e Società delle fucine. Lo scorporo prospettato va dettagliato, il mercato di riferimento e quindi le opportunità industriali e commerciali svelati. Quanto al recente nulla osta all’accesso all’ex Thyssen di Torino, del quale Arvedi è diventato proprietario con l’operazione siglata a Essen lo scorso gennaio, dai vertici del gruppo di Cremona assicurano che non ci sono intenzioni di investimento, casomai anzi l’obiettivo è cedere il sito, possibilmente entro un anno. E chissà che per il comune piemontese non si torni così a parlare di riconversione dellaì’area induustriale dismessa.

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