Pd di Terni in pressing su Regione e Comuni per il riconoscimento di area crisi complessa. Giudica «urgente e non più rinviabile» il compimento dei passaggi necessari ad attivare lo strumento straordinario di sostegno alle eccellenze del territorio, l’assemblea provinciale dei democratici che martedì sera ha elaborato un documento che, nella sostanza, segna una sollecitazione alle istituzioni locali per portare a termine il percorso avviato nel marzo scorso con la delibera del consiglio comunale congiunto di Terni e Narni, ma ancor prima con la mozione dell’assemblea regionale. L’operazione, va detto, non è mai piaciuta a Confindustria.
Area di crisi complessa Al pari della Cgil, che periodicamente ricorda la necessità di riconoscere la Conca come area di crisi complessa, il Pd di Terni nel documento scrive: «È ormai necessario mettere in campo una strategia di politica industriale per l’area ternana in coerenza con le scelte di politica economica del governo nazionale a sostegno degli investiment che preveda un lavoro comune dei diversi livelli istituzionali fatto da programmazione comunitaria (Fesr e Fse) e risorse nazionali, come la leva finanziaria straordinaria, ma serve anche uno strumento dedicato ed esclusivo per l’area ternana, per le caratteristiche strutturali del sistema industriale localizzato, livello di agglomerazione industriale che rappresenta un unicum in Umbria e nell’Italia centrale perché qui – evidenziano i democratici – il peso del manifatturiero vale il triplo della media nazionale e rappresenta il 60% del valore aggiunto».
Pd di Terni in pressing su Regione Nel documento diffuso nel pomeriggio di martedì vengono invocati anche «strumenti pubblici a sostegno dello sviluppo per un’area dove oltre il 90% delle imprese è legato alle produzioni di base, cioè chimica e siderurgia ma anche alcune eccellenze metallurgiche. In questo senso – è la richiesta chiara – l’attivazione di strumenti pubblici a sostegno dello sviluppo con un effetto leva consente la moltiplicazione degli investimenti e lo strumento ideale resta la dichiarazione di area di crisi industriale complessa». Un obiettivo su cui si era trovata convergenza in consiglio comunale congiunto Terni-Narni, anche se poi al traguardo non si è mai arrivati e per questo il Pd della provincia di Terni torna a sollecitare le istituzioni locali «affinché si concretizzino tutte le procedure necessarie al riconoscimento di area di crisi complessa e si costruisca il necessario progetto di visione e di prospettiva per fare dell’area ternana un laboratorio nazionale orientato alla crescita e allo sviluppo».
