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mercoledì 3 marzo - Aggiornato alle 03:40

Area di crisi complessa Terni-Narni: firmato l’accordo di programma al Mise

Accelera ancora il progetto di rilancio industriale a cui hanno manifestato interesse 212 imprese del territorio

di Massimo Colonna

«Con la firma di oggi sanciamo un patto che guarda al futuro dell’area di Terni e Narni investendo sullo sviluppo generale di tutto il territorio e sull’occupazione, con la più importante dotazione di risorse pubbliche finora mai messa a disposizione, per far ripartire una nuova stagione di rilancio economico e sociale». È quanto afferma il vicepresidente della Regione Umbria, Fabio Paparelli, al termine della sottoscrizione dell’Accordo di programma per l’attuazione del “Prri”, il Progetto di riconversione e riqualificazione industriale dell’Area di crisi industriale complessa di Terni-Narni avvenuta mercoledì mattina a Roma, nella sede del Ministero allo sviluppo economico, da parte della viceministro Teresa Bellanova, dello stesso vicepresidente della Regione Umbria, del commissario del Comune di Terni Antonino Cufalo, del sindaco di Narni Francesco De Rebotti e dei rappresentanti dei ministeri.

VIDEO: PARLA CUFALO

Crisi complessa Terni Narni In particolare Cufalo, prima della firma, ha detto: «E’ un accordo importante, ne colgo appieno l’importanza per la ricadute che avrà sul territorio e la gente. Da questo momento inizia anche un impegno massiccio da parte dell’ente che attualmente rappresento, che dovrà farsi trovare pronto per dare attuazione ai progetti».Tra Terni, Narni e gli altri 17 comuni coinvolti si sono contate 212 manifestazioni di interesse per un totale di 612,5 milioni di euro di investimenti e una previsione di incremento di 2.131 addetti. I progetti presentati si riferiscono ad una vasta gamma di ambiti settoriali. E’ il settore manifatturiero ad assorbire il 61 per cento degli investimenti e il 44 per cento dell’occupazione prevista. Tra le 212 manifestazioni di interesse circa il 65 per cento riguarda progetti di piccole dimensioni (sotto la soglia di 1,5 milioni di euro), mentre nella soglia compresa tra 1,5 e 20 milioni sono 39 per un valore totale di investimenti pari a 190 milioni e di 519 addetti incrementali. Sopra la soglia dei 20 milioni sono pervenute quattro proposte di investimento, per oltre 245 milioni di investimenti e 400 addetti.

La Regione «La Regione Umbria – ricorda Paparelli – mette a disposizione per questa sfida oltre 38 milioni e 800mila di euro, ai quali si aggiungono circa 10 milioni per la piastra logistica Terni-Narni e 3 milioni per la bretella San Carlo. Oltre a queste risorse il Governo ha già garantito altri 20 milioni relativi alla legge 181/89; sono previsti poi 10 milioni per il programma Alcantara. Altre risorse aggiuntive saranno messe a disposizione, come prevede l’Accordo di programma, dai Ministeri delle Infrastrutture e trasporti, dell’Ambiente e dell’Istruzione, Università e ricerca». «Grande opportunità – ha spiegato De Rebotti – anche per Narni che si dimostra una zona resiliente dal punto di vista industriale, anche grazie ad iniziative come questa».

Il gruppo di coordinamento Per l’elaborazione del Piano il Gruppo di coordinamento e controllo istituito presso il Ministero dello Sviluppo economico ha fornito i seguenti indirizzi strategici: il consolidamento delle produzioni e della ricerca nel settore della chimica verde; incentivazione delle aziende resilienti e di quelle della filiera metallurgica e agroalimentare a promuovere processi di manifattura intelligente in linea con le strategie nazionali di sviluppo digitale Industria 4.0; riqualificazione energetica ed ambientale; orientare e sostenere le Pmi del manifatturiero verso specializzazioni a maggiore valore aggiunto, migliorando la compatibilità ambientale delle attività produttive; agevolare il reimpiego e la riqualificazione dei lavoratori appartenenti ad uno specifico bacino occupazionale; promuovere azioni formative e scientifiche a supporto dell’imprenditoria locale, coinvolgendo il Polo Scientifico Didattico di Terni e altri enti formativi; potenziare l’infrastrutturazione digitale e logistica delle aree industriali».

Damiano Sulla vicenda interviene anche Cesare Damiano, candidato del centrosinistra al collegio Umbria 3-Terni per la Camera «Questa mattina il viceministro dello Sviluppo Economico, Teresa Bellanova, ha firmato l’accordo di programma per la creazione dell’Area di Crisi Complessa Terni-Narni. Questo provvedimento porterà investimenti mirati per decine di milioni di euro, unendo le risorse stanziate dal Governo e dalla Regione che daranno impulso a nuova occupazione. Questa impostazione, che unisce impegni nazionali e locali, aiuta a risolvere i problemi del territorio affrontando, contestualmente, le situazioni di eccellenza e di crisi. Considero questo provvedimento un importante punto di partenza».

@tulhaidetto

2 risposte a “Area di crisi complessa Terni-Narni: firmato l’accordo di programma al Mise”

  1. Carla ha detto:

    Ce’ qualcuno che si ricorda dei cassaintegrati della ex Novelli?

  2. Valter Cassutti ha detto:

    Ma bravi! A 3 giorni dalle elezioni hanno trovato i soldi per far risorgere un territorio che hanno distrutto con anni di malgoverno.

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