di Dan.Bo.
Entro il 15 ottobre si conoscerà il nuovo proprietario della quota posseduta dal Monte dei Paschi di Siena nella Banca popolare di Spoleto. Ad annunciarlo, in un’intervista all’agezia Bloomberg, è Giovannino Antonini, il numero uno della Spoleto credito e servizi, ossia la cooperativa che detiene il 51% della banca spoletina. «Abbiamo ricevuto sette, otto offerte – dice Antonini – per acquistare la partecipazione del 26 per cento di proprietà di Monte Paschi che ci permetter à di soddisfare i termini del contratto».
La vicenda Il Monte, impegnato in una profonda opera di ristrutturazione, ha deciso di vendere gli asset considerati non strategici, tra cui proprio quel 26% detenuto in Bps che vale qualcosa come 73 milioni di euro. La decisione arriva a Spoleto alla fine del luglio scorso, quando Mps con una nota stringata comunica la disdetta dei patti parasociali. Una decisione, come filtra da Rocca Salimbeni, arrivata anche in seguito ai molti fatti di cronaca che hanno reso quantomeno turbolenti gli ultimi mesi di vita della banca, dal dossier Bankitalia in giù. Come subordinata c’è l’obbligo per Bps di acquistare o far acquistare la quota Mps entro sei mesi dalla disdetta.
Ricorso al mercato Liquidità a sufficienza però a Spoleto non ce n’è e quindi bisogna ricorrere al mercato. I nomi dei possibili investitori Antonini non li fa, ma da quanto riferito dallo stesso numero uno sul piatto ci sono due offerte dall’Italia, tre da banche di investimento fancesi e svizzere così come altre arriverebbero da assicurazioni e fondi pensione.

