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mercoledì 16 giugno - Aggiornato alle 01:14

Ancora morti sul lavoro, Cgil, Cisl e Uil: «Serve assunzione di responsabilità collettiva»

I sindacati: «Chiediamo leggi e protocolli per definire regole precise al fine di tutelare il lavoro e i lavoratori»

Caschi di operai

Le tre sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil prendono posizione sulla tragedia avvenuta mercoledì in un’officina meccanica di Terni. «L’ennesima tragedia avvenuta sul lavoro, conferma per l’ennesima volta le grandi difficoltà che si hanno nell’affrontare il tema della sicurezza sui luoghi di lavoro». È quanto si può leggere in una nota stampa. «Chiediamo – continuano i sindacati – leggi e protocolli per definire regole precise al fine di tutelare il lavoro ed i lavoratori. Serve che tutti i soggetti interessati compiano questo sforzo al fine di interrompere questa piaga che rappresenta una sconfitta per tutti noi». Infine sempre le tre sigle sindacali rilanciano unanime proposte concrete di intervento «Contrattare condizioni, orari e ritmi di lavoro, investimenti tecnologici, miglioramenti impiantistici, punti fondamentali non più derogabili»

Cgil,cisl e uil «L’ennesima tragedia avvenuta sul lavoro, nella giornata di ieri, conferma per l’ennesima volta le grandi difficoltà che si hanno nell’affrontare il tema della sicurezza sui luoghi di lavoro e l’incapacità di tradurre in pratica quanto da tempo si afferma nelle dichiarazioni». Così dichiarano in una nota Cgil, Cisl e Uil di Terni in merito all’incidente mortale che ha visto perdere la vita il titolare di un’autofficina meccanica. «È assolutamente necessario passare dalle parole ai fatti – affermano i tre sindacati ternani – Da tempo chiediamo leggi e protocolli per definire regole precise al fine di tutelare il lavoro ed i lavoratori. Serve che tutti i soggetti interessati compiano questo sforzo al fine di interrompere questa piaga che rappresenta una sconfitta per tutti noi».

Le proposte Tra gli strumenti che secondo i sindacati è necessario rilanciare immediatamente c’è la contrattazione aziendale e territoriale: «Occorre aumentare – dicono le tre sigle – la partecipazione dei rappresentanti sindacali nei luoghi di lavoro, contrattare condizioni, orari e ritmi di lavoro. Pensiamo che il lavoro vada considerato un valore e non un costo e in questa direzione bisogna investire da subito – insistono Cgil, Cisl e Uil – Investimenti tecnologici, miglioramenti impiantistici, formazione continua dei dipendenti, formazione nelle scuole rappresentano punti fondamentali non più derogabili per poter lavorare insieme in questa direzione. Vanno poi potenziati gli organi preposti ai controlli, per metterli in condizione di prevenire, sensibilizzare ed affiancare aziende e lavoratori in questo percorso. Da parte nostra – concludono – c’è un impegno totale in questa direzione, ma chiediamo anche agli altri soggetti, in primis alle associazioni datoriali, di non sottrarsi ad una assunzione di responsabilità collettiva, capace di dare risposte concrete su questo tema».

 

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