di M. R.
Cosa prevede nel dettaglio il piano industriale volto alla ristrutturazione del debito del gruppo Ami, così come ammesso dal Tribunale di Milano quando la preoccupazione aveva raggiunto un certo livello di allerta sarà una mail inviata a tutti i dipendenti a chiarirlo. Il palazzo di giustizia si è finalmente espresso sulla procedura avviata un anno fa da Acque minerali d’Italia e a riferirlo ai segretari territoriali di Fai Flai e Uila e alle Rsu di fabbrica, sono state le segreterie nazionali delle stesse sigle.
Sangemini – Amerino «Nella giornata di ieri, come segreterie nazionali – scrivono – abbiamo avuto una breve call con il dottor Paganini e la dottoressa Toschi, nella quale ci hanno comunicato l’ammissione al concordato da parte del Tribunale di Milano: La procedura indicata dal Tribunale prevede che tutte le comunicazioni ai lavoratori, a partire dall’invio del Piano concordatario, verranno fatte tramite Pec o
Raccomandata. L’azienda invierà a breve una comunicazione a riguardo, invitando, se possibile, all’apertura di una Pec personale per ogni lavoratore, al fine di semplificare le comunicazioni e la tempistica nel ricevimento; diversamente provvederà tramite raccomandata. Appena riceveremo comunicazioni ufficiali in merito, sarà nostra cura convocare immediatamente una riunione unitaria per affrontare ed analizzare il piano. Vi terremo informati su ogni tipo di evoluzione».
