Inaugurazione Agriumbria 2026

di Maurizio Troccoli

E’ stata una inaugurazione umida quella di venerdì mattina all’Agriumbria, tuttavia non ha scoraggiato le tantissime persone che di buon’ora si sono precipitati all’apertura dei padiglioni di Bastia Umbra. Quando sono le dieci del mattino, la superstrada, a patire da Ospedalicchio e fino a Bastia sud, è una barriera insormontabile. Appena fuori, lungo tutta l’area industriale, è una vastità di automobili, in cammino e parcheggiate a ogni angolo. C’è ordine, non è il caos, ma l’affollamento è un colpo d’occhio. Le ore dieci sono anche quelle dell’appuntamento per il taglio del nastro, la cerimonia di apertura, che raccoglie tutte le autorità in un punto centrale della fiera. Ci sono le autorità regionali, dalla presidente dell’Umbria Stefania Proietti all’assessora all’Agricoltura Simona Meloni, c’è il sindaco di Bastia Erigo Pecci e c’è il sottosegretario del Governo Meloni, il perugino Manuele Prisco. Ma il ministro Francesco Lollobrigida ha dato forfait. Indubbiamente le turbolenze romane hanno ripercussioni fino alla vicina umbra e i giorni di concitazione attorno al Governo rendono molto più complicato il rispetto dell’agenda. Alla domanda: mah il ministro? C’è chi fa spallucce, come a dire, alla maniera umbra… ‘bontà sua’. Tradotto: disappunto c’è, ma ce ne faremo una ragione.

Da fonti vicine al ministero Umbria24 apprende che «la presenza del ministro non era stata confermata ad Agriumbria. L’assenza non è dovuta a presunte ‘turbolenze’ ma a impegni governativi inderogabili, a partire dal tavolo sulle quote latte organizzato in mattinata che ha impedito al ministro come ad alti esponenti nazionali delle organizzazioni agricole di potere essere presenti come era programmato».

Pur senza di lui, lo spettacolo ha avuto inizio per quella che la presidente della Regione Stefania Proietti, sbilanciandosi, ha definito «l’appuntamento che batterà tutti i record, dal clima che vedo, dall’entusiasmo che registro, dalla forte presenza di giovani che sono sotto gli occhi di tutti».

Nei giorni della manifestazione saranno centinaia le iniziative, tra convegni, dimostrazioni e presentazioni, con oltre 450 espositori coinvolti. Alla cerimonia sono intervenuti anche il presidente di Umbriafiere Antonio Forini e il sindaco di Bastia Umbra Erigo Pecci. Accanto all’area espositiva, il calendario degli appuntamenti si presenta particolarmente articolato, grazie al contributo delle principali organizzazioni di categoria.

Coldiretti Umbria conferma la presenza con la “Casa degli agricoltori” al padiglione 7 (stand 33), uno spazio realizzato insieme ad Aprol Umbria e dedicato a workshop, dimostrazioni e servizi per le imprese. All’interno sarà allestita anche un’area Campagna Amica e Terranostra dedicata all’ospitalità rurale, al turismo e alle produzioni di qualità, a partire dall’olio extravergine di oliva. Tra gli appuntamenti principali, venerdì 27 marzo alle ore 15, nella sala Maschiella del centro congressi, è previsto un convegno sui temi di maggiore attualità per l’agroalimentare regionale. Nei tre giorni della fiera, di fronte al padiglione 7, sarà inoltre attivo il villaggio di Campagna Amica, con il mercato di vendita diretta delle aziende agricole umbre.

Cia Agricoltori Italiani Umbria sarà presente al padiglione 7 (stand 60) con uno spazio pensato come luogo di confronto sui cambiamenti in atto nel sistema agroalimentare. Tra gli eventi principali, sabato 28 marzo alle ore 10, nella sala Maschiella, è in programma il convegno «Agricoltura e sicurezza alimentare tra geopolitica, politiche europee e innovazione territoriale». L’incontro metterà in relazione lo scenario globale con le prospettive delle politiche agricole europee e regionali e con i processi di innovazione dei sistemi del cibo. Dopo i saluti istituzionali di Antonio Forini e della presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, intervengono, tra gli altri, Maurizio Martina, vice direttore generale della Fao, Antonella Rossetti, componente dell’ufficio di gabinetto del commissario europeo all’agricoltura, Andrea Marchini dell’università degli studi di Perugia, Simone Fittuccia per Federalberghi Umbria e Leonardo Faccendini per Cna Umbria. Le conclusioni saranno affidate all’assessore regionale all’agricoltura Simona Meloni. Il confronto si svolgerà alla presenza del presidente di Cia Umbria Matteo Bartolini.

Confagricoltura Umbria concentrerà le proprie iniziative tra il padiglione 7 (stand 59) e la sala Europa. Venerdì 27 marzo si aprirà con il talk show «Territorio e impresa: agricoltura fa economia», in programma alle 9.30 e moderato dal conduttore radiofonico Mauro Casciari, al quale parteciperanno, tra gli altri, la presidente della Regione Stefania Proietti, l’assessore Simona Meloni e il presidente regionale Matteo Pennacchi. A seguire, alle ore 11, il convegno «L’unione fa innovazione» sarà dedicato alle forme di collaborazione tra imprese agricole, alle reti e agli strumenti di aggregazione in grado di rafforzare la competitività del sistema regionale. Durante tutta la manifestazione lo stand ospiterà incontri tematici e attività divulgative rivolte al pubblico. L’edizione 2026 sarà inoltre seguita in diretta televisiva sul canale 12 del digitale terrestre da Green Venture Tv.

Al centro fieristico di Bastia Umbra sono aperti al pubblico migliaia di metri quadrati dedicati a zootecnia, meccanizzazione agricola, innovazione tecnologica e filiere agroalimentari. In mostra le principali specie allevate – bovini da carne e da latte, ovini, suini ed equini – accanto alle più recenti soluzioni per l’agricoltura di precisione, macchine agricole di nuova generazione e tecnologie per la sostenibilità ambientale. Tra le curiosità, dimostrazioni dal vivo, prove in campo e spazi dedicati alle produzioni tipiche umbre, con particolare attenzione alle filiere corte e al rapporto tra agricoltura e turismo. Rispetto alle edizioni precedenti si rafforza il focus su innovazione digitale, cooperazione tra imprese e integrazione tra agricoltura ed energia, temi che attraversano gran parte del programma convegnistico. Le aspettative degli organizzatori sono quelle di confermare e superare i dati di affluenza degli ultimi anni – nell’ordine di decine di migliaia di visitatori – consolidando Agriumbria come punto di riferimento nazionale per il confronto tra istituzioni, imprese e mondo della ricerca.

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