Una manifestazione per la Sgl Carbon

di M. To.

Mezzo pieno o mezzo vuoto. Come spesso succede è una questione di punti di vista. Il bicchiere, comunque, è stato messo sul tavolo, al ministero del lavoro, davanti ai sindacalisti. E le alternative non erano molte.

Cassa integrazione La firma sull’accordo prevede l’avvio della cassa integrazione a zero ore, da subito e per sei mesi, alla Sgl Carbon di Narni – e questo fa pensare al ‘mezzo vuoto’ – ma visto  che  permette di evitare l’avvio delle procedure di mobilità per i 130 dipendenti, annunciate dall’azienda dopo la decisione di mettere in liquidazione lo stabilimento, ecco che fa capolino il ‘mezzo pieno’.

L’alternativa Il provvedimento comporterà una riduzione della ‘paga’ di circa il 20%, ma chi vorrà, potrà decidere di accettare, entro il 30 settembre, di essere inserito nelle liste di mobilità, in cambio di un incentivo pari a 20mila euro.

Il sindacato Per Fabrizio Framarini, della Femca Cisl, si tratta di «un accordo positivo, perché permette ai lavoratori di continuare a sperare, visto che è tutt’ora aperta la trattativa per la cessione delle aree dell’azienda (due le manifestazioni d’interesse ricevute dal ministero dello sviluppo economico; ndr)  per l’acquisizione ed  evitando la mobilità, nel caso in cui le trattative andassero a buon fine,avranno la possibilità di agganciarsi alla ripartenza del sito».

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