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martedì 15 giugno - Aggiornato alle 08:36

Alcantara, 57 lavoratori in scadenza: azienda ne conferma meno della metà

Cala la produzione: per 32 chiamata in caso di ripresa, sindacati spaccati. Misure anti-Coronavirus, venerdì il confronto

Si è tenuto in Confindustria a Terni con una delegazione sindacale ridotta e in collegamento col management di Milano l’incontro per discutere il futuro di Alcantara. Nel corso della riunione affrontata finalmente la tematica relativa ai contratti in scadenza: 57 totali tra fine marzo e primi di aprile. Di questi, è emerso, solo 25 saranno trasformati a tempo indeterminato; i restanti 32 lavoratori saranno inseriti nel così detto ‘bacino di pertinenza’; con un accordo di prossimità, saranno richiamati  nel momento in cui dovesse verificarsi una ripresa produttiva nell’arco dei prossimi 24 mesi. Già, perché il calo di commesse e di produzione, in particolare legato al mercato dell’automotive, rende necessario lo stop momentaneo di questi contratti nonostante il tentativo delle organizzazioni sindacali di difendere i livelli occupazionali. nonostante le distanze tra sigle: nessuna rottura nel merito delle questioni ma certo balza agli occhi la nota diramata a fine tavolo con la sola firma di Fabrizio Framarini (Femca Cisl) e Doriana Gramaccioni (Uiltec Uil). Dichiarazioni in solitaria quelle rilasciate dalla numero uno di Filctem Cgil Marianna Formica.

SFIDA ALCANTARA

Alcantara «Ad oggi – dichiarano Framarini e Gramaccioni – possiamo dire che l’azione messa in campo a fine anno, su richiesta sindacale, attraverso un contratto di prossimità, ha portato nuovi ordini ed ha permesso di prorogare temporaneamente diversi contratti, dando anche se parzialmente i suoi frutti. La proroga infatti ha consentito di tenere in azienda oltre trenta persone che altrimenti sarebbero uscite a dicembre e contestualmente ha permesso di ridurre di molto il gap produttivo, migliorando il conto economico. Abbiamo preso l’impegno con l’azienda – proseguono – di tenere monitorata la situazione dal punto di vista produttivo e naturalmente occupazionale; il totale dei contratti a tempo determinato presenti in Alcantara supera infatti le cento unità».

Coronavirus Sul tavolo, anche il tema Covid-19, sollevato ed esteso all’intero settore chimico dalla Filctem Cgil. L’azienda ha rinviato la discussione ad incontri che si terranno nella giornata di venerdì con la rappresentanza sindacale unitaria e i responsabili lavoro sicurezza. Richiesto lo smart working ove possibile e marcia degli impianti ridotta al minimo; rispetto delle distanze di sicurezza e fornitura di dispositivi di protezione individuale. «Come Filctem Cgil – dichiara la numero uno della sigla territoriale Marianna Formica – ci aspetteremmo dalla più grande azienda chimica del nostro territorio un segnale che sia in controtendenza con quanto sta accadendo oggi nella provincia e nell’azienda stessa; ci aspetteremmo che si iniziasse a dare indicazione di rimanere a casa perché la salute è la cosa più importante, utilizzando tutti gli strumenti a disposizione a partire dagli ammortizzatori sociali (ci auguriamo presto fruibili) anche arrivando a chiudere le fabbriche e contrastare in maniera reale la pandemia a cui stiamo assistendo».

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