«Siamo alla fase di valutazione dei progetti di fattibilità e comunicheremo a breve le azioni e i tempi della rifunzionalizzazione e dell’ammodernamento di questa infrastruttura fondamentale per l’Umbria e per il Centro Italia». A dirlo, a proposito del futuro di Umbriafiere, è stata la presidente della Regione Donatella Tesei lunedì nel corso di una conferenza stampa in cui è stata presentata l’edizione numero 54 di Agriumbria, in programma a Bastia dal 31 marzo al 2 aprile. Appuntamento al quale hanno partecipato anche l’assessore Roberto Morroni, il presidenti di Umbriafiere Stefano Ansideri e la sindaca di Bastia Paola Lungarotti.

I progetti Nel Pnrr umbro approvato tempo fa da Palazzo Donini, per quanto riguarda il centro fieristico (Umbriafiere è partecipato per il 50 per cento da Sviluppumbria, per il 30 per cento dalla Camera di commercio, per il 12 per cento dal Comune di Bastia e per l’8 per cento dalla Provincia) si parlava del «Polo fieristico multimediale» nell’ambito del «Distretto della grafica avanzata»; un luogo dedicato a «produzioni digitali a supporto delle strategie di internazionalizzazione delle imprese». Spazi in cui poter organizzare fiere e vetrine virtuali, eventi internazionali e così via.

La fiera Venendo ad Agriumbria, per il taglio del nastro saranno presenti i ministri Marina Elvira Calderone (Lavoro e Politiche sociali) e Francesco Lollobrigida (Agricoltura). A Bastia i visitatori troveranno tutto ciò che riguarda l’agricoltura (dalle soluzioni per le aziende ai macchinari, dai convegni al giardinaggio), l’alimentazione (dallo street food agli show cooking fino ai specializzati dedicati alla conservazione di cibi e alimenti) e la zootecnica, con la conferma di tutte le rassegne più importanti; in particolare, Agriumbria anche nel 2023 sarà ancora il centro del mercato dei bovini da carne in Italia. Nel corso della fiera saranno anche resi noti i dati dell’Osservatorio Agriumbria sul consumo di carne, sugli allevamenti e sulle ultime tendenze e sarà assegnato (a un giornalista e a uno studente) il premio dedicato ad Antonio Ricci.

I numeri Un evento con numeri importanti: 420 gli stand in rappresentanza di duemila aziende, 120 richieste di partecipazione che Umbriafiere non è riuscita ad accogliere, 60 gli istituti agrari presenti e oltre tremila animali, per un evento che promette di «mettere in mostra tutta la filiera». «Offrirà una panoramica generale e organica – ha assicurato Ansideri – dell’innovazione tecnologica raggiunta nei differenti settori merceologici. La manifestazione si conferma come uno dei momenti centrali per l’imprenditoria e l’industria agricola e agrozootecnica nazionale, un evento capace di attirare addetti ai lavori e pubblico davvero da tutta Italia».

Il programma «La Fi(li)era è servita» sarà il titolo tema di questa edizione. In programma seminari, casi studio, eccellenze ed esempi di applicazioni innovative. Al centro ci saranno le filiere agroalimentari: «Nel programma di workshop e incontri – ha continuato Ansideri – metteremo a fuoco, assieme ai nostri partner, alle associazioni di categoria e all’Università degli Studi di Perugia, tanti dei temi fondamentali per le sfide del futuro in agricoltura. È del resto una delle caratteristiche di Agriumbria, quella cioè di creare momenti di confronto tra mondo degli imprenditori e mondo della scienza e della ricerca». «Sono tanti – è stato spiegato lunedì – gli attori che giocano un ruolo importante nella filiera di un prodotto: solo per fare alcuni esempi su tutti si pensi alle imprese agricole e gli allevatori, a quelle che producono macchine agricole, alle realtà che forniscono componenti, imballaggi e quelle che si occupano della distribuzione dei prodotti. Un duro e complesso lavoro per portare a compimento quella che è l’effettiva catena del valore nel settore alimentare. Tutto questo sarà analizzato con diversi focus specifici nel corso della tre giorni».

Tesei e Morroni «Agriumbria – ha detto Tesei – è una manifestazione-evento, un momento strategico per le imprese agricole della nostra regione e noi come istituzione saremo presenti in maniera operativa per fornire risposte e illustrare progetti specifici sui temi della diversificazione, delle filiere, dell’export e della sostenibilità ambientale ed economica delle imprese agricole». «Come assessorato – ha aggiunto Morroni – saremo presenti per supportare le imprese del settore primario con focus specifici su crescita, finanziamenti e multifunzione in agricoltura. Inoltre stiamo lavorando su due temi strategici, quali tutela e sviluppo delle filiere e gestione intelligente della risorsa idrica sul medio e lungo periodo».

Lungarotti «Siamo attenti e collaborativi – ha sottolineato poi Lungarotti – sui progetti di ammodernamento di Umbriafiere e ringrazio la Presidente per l’attenzione che pone a questa infrastruttura. Come Comune siamo qui per annunciare “Di fiera in fiera” (il 1 e 2 aprile), una sorta di fuori salone di Agriumbria. Una vera e propria festa nel centro di Bastia Umbra con artigianato, cibo, eventi, musica e laboratori per i bambini, che andrà ad ampliare l’offerta ludica e di divertimento per i tanti che arriveranno nella nostra regione».