Intanto stato di agitazione. Ma se non arriveranno risposte la mobilitazione sarà massiccia. Potrebbero scendere in piazza a Perugia per una manifestazione regionale i lavoratori dell’Agenzia forestale regionale che durante l’assemblea di martedì hanno richiesto con urgenza un incontro alla governatrice Catiuscia Marini.
«Regione e Comuni mantengono impegni» La preoccupazione intorno alla tenuta economico finanziaria dell’Agenzia, che fa i conti con l’eredità scomoda delle Comunità montane, è elevatissima e l’imperativo ora è ottenere certezze sul futuro, a cominciare dagli «investimenti che la Regione, così come i Comuni, si è impegnata a erogare». Anche perché, come scrivono compattamente Cgil, Cisl e Uil, «occorre garantire all’Agenzia la necessaria liquidità, ricordando che la tutela della montagna e del nostra ambiente è una priorità assoluta».
Nel mirino Bianchi A innescare la miccia, naturalmente, il ritardo registrato nel pagamento degli stipendi che, dalla Regione all’amministratore unico dell’Agenzia, Massimo Bianchi, hanno assicurato di liquidare entro la settimana. Ma è proprio al numero uno che, sindacati e lavoratori, non risparmiano stilettate: «Consideriamo inaccettabile l’atteggiamento dell’amministratore Bianchi che deve avere un rapporto diverso con i lavoratori e il sindacato, basato su un confronto preventivo rispetto alle difficoltà che emergono».
Priorità Alla presidente Marini e all’intera giunta regionale viene dunque chiesto di individuare soluzioni idonee a stabilizzare «i flussi economici necessari alla funzionalità dell’Agenzia anche nel medio termine, la definizione di un programma di attività che garantisca l’esecuzione dei lavori programmati e dell’attività conseguente e la necessità di rendere più flessibile e praticabile l’attività del’Agenzia anche per quanto riguarda l’effettuazione dei lavori di bonifica».
