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domenica 13 giugno - Aggiornato alle 23:39

Aeroporto, Ryanair conferma 8 rotte e 21 voli settimanali. Compagnia vitale per il San Francesco

I piani della compagnia per la stagione estiva. Il vettore trasporta da e verso Perugia più dell’80% dei passeggeri dello scalo

Un aereo di Ryanair a Perugia (foto F.Troccoli)

di Dan.Bo.

Otto rotte per un totale di 21 voli settimanali. Dopo l’annuncio fatto nei giorni scorsi dai vertici dell’aeroporto San Francesco d’Assisi, lunedì Ryanair ha confermato i propri piani per quanto riguarda la stagione estiva. La compagnia collegherà Perugia a Bruxelles Charleroi, Malta, Londra Stansted, Vienna, Cagliari, Catania, Lamezia Terme e Palermo. La novità riguarda Vienna, che sarebbe dovuta decollare a inizio 2020, quando però il mondo ha iniziato a fare i conti con la pandemia. In tutto sono 21 i voli settimanali.

AEROPORTO IN GRAVE CRISI FINANZIARIA: GLI SCENARI

Le rotte Ryanair in una nota spera che il piano «contribuirà a stimolare il traffico aereo, mentre l’implementazione dei programmi di vaccinazione prosegue e l’Europa riaprirà in tempo per le vacanze estive». Le incertezze però sono molte e così la compagnia ha deciso di dare la possibilità di usufruire dell’offerta «Zero supplemento cambio volo», nel caso in cui i piani dovessero subire modifiche per una qualche ragione. «Per l’occasione, Ryanair ha lanciato un’offerta speciale – spiega il vettore – con tariffe disponibili a partire da soli 19.99 euro per i viaggi fino alla fine di ottobre 2021, che devono essere prenotati entro la mezzanotte di mercoledì 21 aprile sul sito Ryanair.com». Le tariffe, ovviamente, sono quelle base, alle quali vanno aggiunti i costi delle altre opzioni.

IL NUOVO PIANO INDUSTRIALE DELL’AEROPORTO

PARTE IL VOLO PER OLBIA

Momento difficile «Ryanair e l’aeroporto di Perugia – dice Umberto Solimeno, direttore generale dello scalo – con questo importante programma dimostrano in un momento difficile come questo ancora di più il sodalizio e le grandi opportunità che possono essere offerte dal nostro ricco territorio in un mix di destinazioni che soddisfano sia il turismo straniero che quello nazionale». I numeri generati dal vettore sono vitali per Sase, ma rappresentano anche fonte di preoccupazione. Nel 2019 Ryanair ha movimentato l’81% dei passeggeri dello scalo: «La società – è scritto nell’ultimo piano industriale approvato mesi fa da Sase – è esposta al rischio relativo alla contrazione di alcuni voli o cancellazione di alcune tratte o venir meno dell’operatività del vettore medesimo sullo scalo».

LE NUOVE ROTTE PER LA STAGIONE ESTIVA

Lo scenario Idee per lo sviluppo di nuove rotte ci sono ma l’aeroporto umbro, nel complesso, «come tutti gli aeroporti “secondari” non riveste per le compagnie una rilevanza strategica, quindi non è possibile escludere – è detto nel piano industriale – che Ryanair possa decidere di variare le tratte operate, ridurre significativamente la propria presenza o cessare i voli sull’aeroporto, ovvero che in futuro il predetto accordo possa non esser rinnovato in tutto o in parte ovvero contenere condizioni attuali per la Società». Nei prossimi giorni, intanto, i soci sono chiamati a prendere una decisione a proposito delle due opzioni messe sul tavolo dalla Regione riguardo la grave situazione finanziaria e patrimoniale in cui versa la società.

Twitter @DanieleBovi

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