Premio di 850 euro lordi per i lavoratori dell’aeroporto di Perugia. A firmare l’accordo sono state due sigle sindacali, la Fit Cisl e l’Ugl, che coi segretari Fabio Ciancabilla e Mirko Rossi ritengono di aver ottenuto «il giusto riconoscimento» per il personale dello scalo umbro, che potrà incassarlo «al raggiungimento degli obiettivi individuati per il 2025». I sindacalisti con una nota stampa hanno poi spiegato che le proiezioni del traffico passeggeri all’aeroporto di Perugia potrebbero far «chiudere l’anno in corso con 600 mila transiti a fronte dei 520 mila del 2024», ovvero con una crescita del 15,4 per cento.

Secondo i segretari delle due sigle, però, l’accordo siglato con la Sase, società di gestione del San Francesco, è particolarmente importante perché introduce una «serie di miglioramenti» rispetto ai precedenti. Intanto, dicono Ciancabilla e Rossi, «il premio spetterà a tutti i lavoratori indipendentemente dal periodo effettivamente svolto, mentre prima scattava solo per chi aveva sei mesi di anzianità».

L’altra novità è che «non verranno considerate assenze ferie, maternità, paternità, permessi sia per la 104 che per la donazione del sangue, come invece avveniva in passato ai fini della maturazione del premio». In questo senso, il nuovo accordo taglia di molto la penalizzazione per quei lavoratori che nel corso dell’anno sono dovuti ricorrere a più di 15 giorni di malattia, perché «in passato il premio veniva per loro decurtato del 30 per cento ora di un dodicesimo»

In questo quadro, Ciancabilla e Rossi definiscono l’accordo di secondo livello per i lavoratori dell’aeroporto di Perugia «complementare al mantenimento del trend di crescita dell’aeroporto di cui i lavoratori sono stati e sono i protagonisti a cui va dato il giusto riconoscimento», auspicando contestualmente che il «clima positivo con Sase spa si mantenga nel tempo e si concretizzi in ulteriori accordi di secondo livello a favore dei lavoratori e della crescita dello scalo». 

I sindacati ricordano inoltre che anche grazie alla loro responsabilità l’aeroporto ha raggiunto risultati notevoli, che in base alle proiezioni fornite dall’azienda potrebbero permettere all’impianto di superare i 600 mila transiti annui (a fronte dei circa 520 mila del 2024). “Ciò conferma – sottolineano – che il nostro giudizio positivo sul piano industriale presentato da Sase alle organizzazioni sindacali era corretto e ci dispiace che un accordo come questo non abbia trovato la firme unanime delle organizzazioni sindacali. Comunque, a questo punto, spetta al socio di maggioranza (la Regione) mantenere i presupposti per la crescita dello scalo con risorse adeguate al crescente numero di passeggeri in transito all’aeroporto internazionale San Francesco d’Assisi. Sarà nostro impegno chiedere questo quanto prima alla Presidente che ha mantenuto la delega esclusiva sull’aeroportoumbro”.

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