di Marta Rosati
Ha chiuso il 2016 con l’azienda in utile dopo 8 anni di bilanci in rosso, ha annunciato cambio di pelle per l’acciaieria di viale Brin a Terni e innescato il sistema lean production nell’ottica di un miglioramento continuo, ha voluto ASTory e promesso, per l’anno che si appresta a cominciare, nuovi profitti per gli azionisti e mantenimento dell’occupazione. Ora la multinazionale tedesca lo vuole a capo del Gruppo Thyssenkrupp Italia: l’ad di Ast Massimiliano Burelli assumerà la carica di presidente il prossimo 16 gennaio. Sul successore di Francesco Auregli a capo della direzione Corporate, invece, bocche ancora cucite.
Open day Ast Domenica scorsa il numero uno di Acciai speciali Terni ha aperto i cancelli della fabbrica alla città, fatto che diventa emblema della sua politica industriale sul territorio sognando una fabbrica sempre più radicata nella sua città. All’open day hanno partecipato più di 3.500 persone, molte delle quali hanno fatto il tour all’interno dello stabilimento con il bus navetta. All’ingresso, nella zona adiacente la palazzina dell’orologio i visitatori hanno potuto ammirare anche le opere prodotte dai dipendenti nell’ambito di ASTory: dipinti da 3,60x2m che pesano circa 120 kg ciascuno. Cosa ne sarà di loro?
Le opere ASTory L’ad Burelli in quei lavori ci ha visto l’orgoglio di appartenenza al colosso dell’acciaio e di sicuro non li lascerà chiusi in un magazzino, l’azienda sta già pensando alla pubblicazione di un catalogo fotografico e nel frattempo in viale Brin si starebbe studiando anche il modo di collocarli; finiranno probabilmente come allestimento all’interno dello stabilimento ma al momento non si esclude nulla. Potrebbero essere venduti? Sì, magari in un’asta di beneficenza. Del resto la solidarietà è un altro pilastro sul quale Burelli ha impostato il suo lavoro in azienda soprattutto aiutando le popolazioni colpite dal terremoto, con donazioni di stufette e piumini. Dalle aziende umbre dei luoghi fiaccati dal sisma Ast acquisterà inoltre le strenne natalizie per i propri dipendenti e mille pacchi di norcinerie saranno invece regalati alla Diocesi di Terni-Narni-Amelia per i più bisognosi del territorio: mercoledì la consegna ufficiale al vescovo padre Giuseppe Piemontese.
@martarosati28
