di Chiara Fabrizi
Non c’è dubbio che il primo vero banco di prova per Saverio Verini, neo direttore dei musei di Spoleto, saranno le mostre da allestire almeno a Palazzo Collicola per il Festival dei Due Mondi, su cui si alzerà il sipario il prossimo 26 giugno.
Verini subito alla prova delle mostre per il Festival E due mesi non sono un tempo congruo per organizzare quello che lo stesso Verini, giovedì mattina, durante la conferenza stampa con cui l’amministrazione comunale lo ha voluto presentare alla città, ha definito «un appuntamento fondamentale» per Spoleto. Malgrado «i limiti in termini temporali e di risorse», entrambi piantati sul cammino del trentottenne dalla giunta guidata dal sindaco Andrea Sisti, Verini ha assicurato che «bruceremo le tappe e ci faremo trovare pronti». Sui fondi a disposizione del neo direttore dei musei di Spoleto è il sindaco Andrea Sisti a spiegare che «nel previsionale sono stati appostati 40 mila euro per i musei, ma non appena Verini ci presenterà il suo programma triennale definiremo il budget e lo inseriremo nell’assestamento di luglio. Certo – dice – una parte la dovranno fare anche i mecenati».
Cautela su siti e artisti coinvolti Del resto il neo direttore sostiene di aver già compiuto sia una serie di sopralluoghi che incontri con personalità impegnate sul territorio, dal prof Bruno Toscano a Monique Veaute, direttrice del Due Mondi. Verini è cauto, invece, nell’ipotesi di un coinvolgimento di tutti i siti espositivi comunali che gli sono stati affidati già per il prossimo Festival, tanto che per ora si limita a garantire che, come è naturale, «Palazzo Collicola rappresenterà il luogo di maggiore concentrazione delle proposte» che sarà definita in vista del prossimo Due Mondi. Qualsiasi anticipazione sugli artisti che sbarcheranno a Palazzo Collicola per Spoleto66 viene però rinviata di «tre settimane, al massimo alla fine di maggio».
Si punta su arte contemporanea Per formazione, esperienza e direttamente esplicita indicazione, la rotta per la valorizzazione dei musei comunali (Casa Romana, Museo delle scienze e del territorio, Museo delle miniere di Morgnano, Museo del Tessuto, chiesa dei Santi Giovanni e Paolo, oltre Palazzo Collicola) Verini l’ha già tracciata: «Lavorerò per creare nei musei collaborazioni nel segno dell’arte contemporanea, valorizzando il dialogo coi visitatori, a cominciare da quelli che rappresentano la comunità cittadina, ma non dimenticheremo il patrimonio già presente, come scritto nel mio progetto», quello presentato al Comune insieme alla candidatura.
Schermaglie Ed è proprio sulla procedura, su cui il sindaco Sisti ha rivendicato anche in conferenza «totale chiarezza e trasparenza», che si sono concentrate una serie di polemiche delle scorse settimane. In questo senso, con un lungo intervento, la dirigente Roberta Farinelli ha ricostruito l’iter conclusosi il 29 marzo con la determina con cui è stato affidato l’incarico a Verini, «risultato – ha detto – il più capace». Le contestazioni, però, non sono ancora finite: esponenti della Lega già a margine della conferenza stampa di Palazzo Collicola promettevano ancora battaglia, ma, al di là delle schermaglie politiche, sarà da capire se gli esclusi faranno ricorso al Tar dell’Umbria.
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