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martedì 15 giugno - Aggiornato alle 09:44

Valserra habitat per rettili e anfibi: «Ecco il tritone e la Salamandra dagli occhiali»

Lo zoologo ternano Riccardo Mattea studia la natura dell’area tra Terni e Spoleto: «Fenomeni carsici e umidità tutto l’anno»

di Massimo Colonna 

Oggetto di diverse politiche di rilancio nel corso degli ultimi anni, non sempre andate a buon fine, la zona della Valserra, nella parte est della città di Terni e in direzione Spoleto, negli ultimi anni è diventata anche palcoscenico di nuovi studi zoologici. Studi che hanno messo in evidenza una particolarità del territorio che forse in pochi in città conoscono. 

Gli studi A portare avanti una parte del lavoro è lo studioso Riccardo Giulio Mattea, ternano, classe 1995, di ritorno in città dopo aver studiato in giro per il mondo ed essersi laureato in Zoologia, con master in Conservazione globale della biodiversità. Impegnato in diversi progetti di recupero e valorizzazione del territorio ternano, come quello portato avanti per gli antichi fontanili, Mattea dal 2020 sta realizzando, proprio in Valserra, un monitoraggio di rettili e anfibi “per raccogliere dati su trend di popolazioni e distribuzione”, spiega a Umbria24. 

Le caratteristiche I suoi studi finiranno poi per essere analizzati dalla Societas Herpetologica Italica (SHI). «La Valserra – spiega – rappresenta un importante habitat per gli anfibi, soprattutto grazie alla presenza di acqua superficiale, fenomeni carsici e umidità elevate, durante tutto l’arco dell’anno. Condizioni che permettono la presenza di specie endemiche, ossia presenti solo nella penisola italiana, e in Direttiva habitat (una direttiva europea che valorizza e tutela la biodiversità, ndr) come il rospo comune, la Salamandrina dagli occhiali, il geotritone italiano, il tritone crestato e la Rana italica». 

A rischio Studi che acquisiscono ulteriore interesse se si pensa che «il 40 per cento delle specie di anfibi – spiega lo zoologo – è a rischio estinzione a causa della perdita di habitat e malattie come il chitridio». «Per questo diventa fondamentale preservare l’ambiente e soprattutto la zona della Valserra, per conservare tutte le specie animali e vegetali al suo interno». Gli studi di Mattea presto in un documentario commissionatogli nell’ambito del progetto ‘La scuola fa quartiere’.

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