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sabato 2 luglio - Aggiornato alle 19:07

Università per stranieri, a Enrico Terrinoni il prestigioso Premio De Sanctis per la Letteratura

La cerimonia nel pomeriggio di mercoledì a Roma. Riconoscimento assegnato per l’opera «Su tutti i vivi e i morti. Joyce a Roma»

Enrico Terrinoni

Enrico Terrinoni, professore ordinario di Letteratura inglese all’Università per stranieri di Perugia, saggista e traduttore di profilo internazionale, riceverà mercoledì pomeriggio a Roma, a Villa Panphilj, il Premio De Sanctis per la Letteratura, prestigioso riconoscimento annuale che gode dell’adesione del presidente della Repubblica, rivolto alle eccellenze della letteratura italiana e internazionale. La giuria del De Santis, composta da Giorgio Ficara, Nadia Fusini, Elisabetta Rasy, Raffaele Manica, Massimo Onofri, Raffaello Palumbo Mosca e Giacomo Marramao, conferirà a Terrinoni il Premio speciale per l’opera «Su tutti i vivi e i morti. Joyce a Roma» (Feltrinelli, 2022).

Il Premio Alla cerimonia parteciperanno Cristina Messa, Ministro dell’Università e Ricerca, Patrizio Bianchi, Ministro dell’Istruzione, Lucia Borgonzoni, sottosegretario al Ministero della Cultura, l’Ambasciatore Pasquale Terracciano, Direttore Generale per la Diplomazia Pubblica e Culturale del MAECI, Gianni Letta, patron del Premio e Francesco De Sanctis, presidente della Fondazione De Sanctis pronipote del critico letterario a cui il premio è intitolato. Vincitori sono stati, tra gli altri, Massimo Cacciari, Gian Luigi Beccaria, Pietro Citati, Giorgio Napolitano, Carlo Cottarelli, Gustavo Zagrebelsky, Carlo Ginzburg.

L’autore Goriziano di nascita e romano di adozione, Enrico Terrinoni ha ottenuto nel 2004 il dottorato di ricerca (PhD) in Irlanda presso l’University College Dublin ed è stato Government of Ireland Research Fellow tra il 2001 e il 2003; nel 2008 è stato Mendel Fellow presso la Indiana University di Bloomington – USA, nel 2014 visiting research fellow alla Marsh’s Library – Dublino, e nel 2019 Keogh-Naughton Visiting Fellow alla Notre Dame University. Si occupa attivamente di letterature di lingua inglese e di teoria e pratica della traduzione. Suoi contributi sono usciti su Il Corriere della Sera, Il Sole 24 ore, La Stampa, Il Messaggero e Irish Times.

Il lavoro su Joyce Ha lavorato in particolare su James Joyce, traducendo l’«Ulisse» per Newton Compton, versione con la quale ha vinto il Premio Napoli per la lingua e la cultura italiana (sezione traduzione) nel 2012. Con Fabio Pedone Ha tradotto per gli Oscar Mondadori gli ultimi due libri del «Finnegans Wake» di Joyce: il primo volume annotato, edito nel 2017, corrispondente ai capitoli 1 e 2 del libro III, ha vinto il premio Annibal Caro per la miglior traduzione. Il secondo e ultimo volume è uscito nel 2019 per l’ottantesimo anniversario della pubblicazione dell’opera. La sua traduzione dell’«Antologia di Spoon River» pubblicata da Feltrinelli ha vinto il Premio Gregor von Rezzori Città di Firenze 2019. Nel 2021 ha pubblicato la prima edizione bilingue al mondo annotata
dell’Ulisse di James Joyce.

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