«La meta non è la vetta, ma lo stupore». Questo il messaggio alla base del libro del giornalista ternano Gian Luca Diamanti. Martedì 21 maggio alle 17, nella Sala del Caffè Letterario della biblioteca comunale di Terni, in piazza della Repubblica, è in calendario la presentazione del testo, dal titolo ‘Una patria in salita. Dèi e meraviglie in Appennino’ (Rudis Edizioni);
Il libro Un diario di viaggio sulle nostre montagne d’origine, da Sud a Nord, nelle aree interne del nostro Paese, che tornano ad essere anche le nostre “aree interiori”, sulle tracce del Genius loci e delle antiche divinità italiche. Stefano Bufi dialogherà con l’autore Gian Luca Diamanti e le letture saranno affidate a Simone Mazzilli. L’iniziativa è organizzata dal CAI Sezione di Terni e dall’Associazione Stefano Zavka. La prima parte di ‘Una patria in salita’ è una lunga camminata in cerca dei luoghi più sconosciuti e sacri d’Appennino. Luoghi legati ai culti degli antichi dèi italici, da Gubbio alla Maiella, dalla Sabina fino al Sannio.
Piccoli Tibet La seconda parte accompagna il lettore in luoghi altrettanto nascosti, in cerca del loro genius: dall’Appennino delle comunità Arberesh alla raccolta delle castagne sulla Cisa, da Scilla ai tanti piccoli Tibet nascosti nelle aree interne delle nostre montagne.
Il filo rosso è la riscoperta di una catena di montagne che – anche inconsapevolmente – ci portiamo dentro come una madre-patria e che può ancora rappresentare una miniera di cultura, di valori e di libertà. Il libro nasce dall’esperienza del siro ‘Appenniniweb.it’ nato nel 2016.
