La conferenza stampa

di M.Alessia Manti

Una nuova casa per la creatività dei giovani perugini. Non solo, un esempio concreto di collaborazione tra pubblico e privato. Si sono aperte le porte del nuovo Palazzo della Penna di Perugia, inaugurato mercoledì 24 aprile in concomitanza con il day one del Festival internazionale del giornalismo. Un nuovo modo di essere museo, che con la mostra «L’arte è un romanzo – La straordinaria storia delle parole che diventano immagini» curata da Luca Beatrice, da ora assume la nuova identità di centro di cultura contemporanea.

Un esempio di democrazia partecipata «Una nuova vita che si concretizza a conclusione di un lungo percorso cominciato con Luca nel 2005 – ha detto l’assessore Andrea Cernicchi – legato alle suggestioni della contemporaneità. Ci siamo resi conto che c’erano le idee, c’erano i giovani ma non c’era una struttura che si ponesse come punto di riferimento dei fermenti creativi della città». Un progetto che si concretizza anche in nome della proposta di candidatura di Perugia con Assisi e l’Umbria intorno a Capitale europea della cultura per il 2019. Questo è esplicato in maniera evocativa anche nel design della sala d’ingresso, dove sono state collocate due teche che contengono l’una la terra fertile di Assisi e l’altra quella di Perugia nelle quali saranno piantate le erbe aromatiche tipiche dell’ortus conclusus medioevale. «E’ un esempio di democrazia partecipata, in quanto la gestione degli spazi è affidata ai cittadini» ha aggiunto Cernicchi.

Cosa si farà a Palazzo della Penna? Uno spazio polifuzionale al cui interno, oltre alle classiche attività museali, ne sono previste  delle altre, come servizi e programmi volti ad incentivare l’incontro tra persone, la produzione di iniziative culturali e studio collegate al patrimonio del museo. Una vera e propria fucina di idee in cui si  favorirà il protagonismo giovanile. Si organizzeranno workshop e corsi di formazione, si incrementerà il patrimonio digitale, audiovisivo e documentario della città, si promuoverà la lettura. Il progetto, in linea con la filosofia che lo ha generato, quello dell’essere «antenna del contemporaneo», si riflette anche nell’offerta alimentare della caffetteria. Le proposte sono infatti basate sulla selezione di prodotti biologici.

«Lavorare uniti» Anche il sindaco Boccali ha sottolineato che la strada giusta è quella del «lavorare uniti», come unica strategia per fare della cultura il motore dello sviluppo della città, «al di là del risultato di domani – ha aggiunto – ma provando ad allargare lo sguardo, oltre il 2019». Del resto in città molte cose si stanno muovendo. Cittadini, associazioni, istituzioni, imprenditori, spesso giovani, intendono scommettere sul futuro. Segnali che vanno in questa direzione sono ad esempio il nuovo corso dell’Accademia di Belle Arti e le iniziative del centro storico, come quelle in Via dei Priori, Borgo XX Giugno, Via della Viola. Una nuova stagione, dunque, per Palazzo della Penna e «L’arte è un romanzo» non è solo una mostra, ma l’evento con il quale si inaugura una nuova stagione di vita della città.

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