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sabato 8 maggio - Aggiornato alle 00:44

Un festival di «rinascita culturale» per Foligno: la proposta degli artisti in attesa dell’incontro con il Comune

«Atto d’amore per la città e per i lavoratori dello spettacolo» convocati dall’ente per un confronto il 27 aprile dopo la manifestazione contro il bando ‘Estate al Trinci’

Protesta lavoratori spettacolo a Foligno ©Fabrizio Troccoli

di Danilo Nardoni

Martedì 27 aprile sarà il giorno dell’incontro tra Comune di Foligno e lavoratori dello spettacolo. Al centro il bando ‘Estate al Trinci’. Da una parte ci sarà l’amministrazione comunale che dopo la pubblicazione dell’avviso pubblico contestato aveva già fatto un passo indietro, a seguito anche della protesta in piazza, con l’eliminazione della gratuità degli spettacoli. Il bando infatti prevedeva la presentazione di proposte per eventi culturali, all’interno della Corte di Palazzo Trinci, inizialmente senza contributi economici e senza la possibilità di sbigliettamento. Ma a parte questa “aperura”, a quanto pare al momento non c’è nessuna intenzione di ritirare il bando da parte del Comune. Dall’altra ci saranno gli autori della mobilitazione che chiedono appunto di cancellare il bando ma rilanciano però con una idea costruttiva, «per trasformare un errore in opportunità» come avevano ribadito proprio in piazza dieci giorni fa.

Rinascita culturale Per gli artisti quindi l’assessorato alla cultura si dovrebbe fare promotore di un festival cittadino di “rinascita culturale” da giugno a novembre, promosso e sovvenzionato dall’amministrazione comunale e anche, perché no, da sostenitori privati che volessero aderire al progetto. E non solo a Palazzo Trinci ma in tutti gli spazi e le piazze della città, accessibili secondo le normative, come ribadisce l’attore e regista teatrale folignate Michelangelo Bellani in rappresentanza dell’ADU, l’associazione di attrici attori danzatrici danzatori uniti dell’Umbria che più si è mobilitata per questa battaglia, ricevendo l’appoggio di sindacati e di musicisti, tecnici e maestranze.

Ascolto e proposte “Sarebbe stato preferibile ascoltare e parlare di proposte e progetti prima della pubblicazione del bando, si sarebbe evitata questa più che legittima reazione” afferma Bellani. Le domande che riproporranno al Comune saranno le stesse ripetute durante la mobilitazione, prima virtuale sui social e poi reale in piazza: “Ma davvero il Comune di Foligno intende dare un’immagine così malmessa e precaria da chiedere l’elemosina ad artisti e associazioni per realizzare una rassegna a costo zero? Davvero il Comune di Foligno, terzo comune dell’Umbria, non è in grado di prevedere una voce di spesa in bilancio per sostenere concretamente un progetto di ripartenza culturale coinvolgendo sì, tutte le associazioni, ma finanziando le attività in modo da consentire il giusto pagamento dei cachet e dei lavoratori coinvolti?”. “Sono sicuro inoltre – prosegue Bellani – che molti dei nostri carissimi concittadini pagherebbero volentieri anche un biglietto congruo per sostenere la comunità dei loro artisti. Il pubblico folignate non ci ha mai fatto mancare affetto e sostegno e sono certo che in un momento come questo ci stringerebbe in un abbraccio generoso”. “Visto che ci hanno convocato, insieme ai sindacati dei lavoratori, siamo pronti ad ascoltare le proposte che ci verranno fatte – spiega ancora Bellani – ma l’obiettivo primario alla fine deve essere quello del sostengo alla cultura. Le nostre idee già sono pubbliche e se saranno condivise siamo pronti a collaborare e lavorare insieme, con l’amministrazione che avrà certamente dalla sua parte tutto il nostro impegno e sostegno”. “Abbiamo portato come esempio virtuoso anche il bando scritto dal Comune di Padova” conclude Bellani. Insomma, quello che i lavoratori dello spettacolo di Foligno e non solo chiedono è un atto d’amore comune per la città e per tutti i lavoratori dello spettacolo in difficoltà.

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