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venerdì 22 ottobre - Aggiornato alle 18:36

Umbria Jazz Winter: il duo Bollani-Corea e tanto altro

Il duo Chick Corea-Stefano Bollani è l'appuntamento più in vista del cartellone della 18esima edizione di Umbria Jazz Winter, in programma a Orvieto dal 29 dicembre al due gennaio. Il programma è stato presentato oggi a Roma alla Casa del Jazz.

Il 29 dicembre via all’edizione numero 18

Il duo Chick Corea-Stefano Bollani è l’appuntamento più in vista del cartellone della 18esima edizione di Umbria Jazz Winter, in programma a Orvieto dal 29 dicembre al due gennaio. Presentata oggi a Roma alla Casa del Jazz dal direttore artistico Carlo Pagnotta e dal sindaco di Orvieto Toni Concina, la manifestazione presenterà un’ampia offerta musicale che si affianca ai tre concerti di Corea e Bollani in programma al teatro Mancinelli dai quali la Ecm, una delle più prestigiose etichette del mondo, realizzerà un live.

Il meglio del jazz tricolore Tra le proposte da segnalare la Brass Bang!, una formazione di soli fiati con Paolo Fresu e Gianluca Petrella affiancati da Steven Bernstein e Marcus Rojas, cui farà da contraltare la Pocket Brass band di Ray Anderson che rilegge il repertorio tradizionale di New Orleans con musicisti del calibro di Lew Soloff, Bobby Previte e Matt Perrine. A Orvieto ci saranno anche Danilo Rea, che presenterà dal vivo il suo omaggio a Fabrizio De Andrè, Roberto Gatto, che farà un tributo a Shelly Manne, uno dei più grandi batteristi della storia, ed Enzo Pietropaoli che, alla Sala del Carmine, sarà protagonista, insieme al pianista Julian Mazzariello, di un concerto multimediale intitolato One Hand Jack, una musica da Dio, basato su una novella di Stefano Benni.

Da Rosario Giuliani al talento di Raphael Gualazzi Il programma prevede anche il pianista Alfredo Rodriguez, il cui padrino artistico è Quincy Jones, il trio formato da Rosario Giuliani, Joe Locke e Dado Moroni, la vocalist Dee Alexander, i Quintorigo, con il loro progetto su Charles Mingus e Maria Pia De Vito ospite e i Four Others, una band guidata da Harry Allen che riprende il nome dalla leggendaria sezione di sax della big band di Woody Herman che, formata da Stan Getz, Jimmy Giuffre, Serge Chaloff e Zoot Sims era chiamata ‘Four Brothers’ (titolo anche di un brano altrettanto leggendario). A completare l’offerta Raphael Gualazzi, grande talento della musica italiana, il trio di Renato Sellani, ormai una presenza irrinunciabile di Umbria Jazz Winter, così come il coro gospel, che quest’anno è le Selvy Singers. La chiusura sarà affidata a un concertone con i vincitori del referendum di Musica Jazz, il più importante premio dedicato alla musica afro-americana assegnato in Italia.

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