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sabato 2 luglio - Aggiornato alle 19:51

Umbria jazz, ritorna «quella vera». L’edizione 2022 presentata al Blue Note di Milano

Dopo le anticipazioni delle scorse settimane il festival ha annunciato l’intero programma, ritrovando la sua formula e le iniziative speciali

Umbria jazz 22 presentata al Blue Note di Milano

di Dan. Nar.

Ritorna finalmente la vera Umbria jazz. Così è stata annunciata e presentata ufficialmente, dopo le anticipazioni delle scorse settimane, l’edizione 2022. Umbria Jazz 22 (8 – 17 luglio) torna alla formula del 2019 lasciandosi alle spalle due anni di cancellazioni (2020) o edizioni ridotte (2021). «Umbria Jazz in questi due anni non è rimasta certo ferma, organizzando comunque decine di concerti, ma non è stata la stessa cosa. Ora si ricomincia» è stato sottolineato durante la presentazione al Blue Note di Milano alla presenza della presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, del sindaco di Perugia Andrea Romizi e del presidente e del direttore artistico di Umbria Jazz, Gian Luca Laurenzi e Carlo Pagnotta.

Numeri Il film dell’estate dell’Umbria e dell’Italia ritrova la sua soundtrack. I numeri annunciati: 260 eventi in dieci giorni, undici diverse location (non contando il centro storico percorso dalla marching band), 90 band per un totale di circa 500 musicisti. Tanto jazz, e molto altro, perché il festival per vocazione è aperto ad un pubblico eterogeneo: chiunque può trovare il “suono” più adatto ai propri gusti. I biglietti per i concerti dell’Arena Santa Giuliana sono già disponibili online, e dal 18 maggio in vendita anche il Teatro Morlacchi e la Sala Podiani della Galleria Nazionale dell’Umbria.

Formula Resta quella che si è progressivamente affinata negli ultimi vent’anni: Arena Santa Giuliana come main stage serale per i grandi eventi, con “sconfinamenti” anche nell’area del pop/rock; concerti pomeridiani al Teatro Morlacchi per il grande jazz: il paradiso dei fan puristi; Galleria Nazionale dell’Umbria (due set, alle ore 12 e alle 15,30) in una raffinata dimensione cameristica per location e cartellone; club notturno in Via della Viola con resident band e jam session. Lo stesso spazio è aperto per i concerti serali, tra i quali le performance dei vincitori del concorso Rising Star.

Concerti gratuiti Tornano anche i concerti gratuiti all’aperto, con una novità: oltre ai tradizionali palchi in Piazza IV Novembre e ai Giardini Carducci, se ne apre un altro in Piazza Matteotti, tutto dedicato allo Swing. Umbria Jazz incentiva la sua identità festaiola e di manifestazione inclusiva, non solo per conoscitori. Del resto Umbria Jazz è nata così, nel 1973: musica nelle piazze e gratuita. Infine, buona musica come piacevole colonna sonora per chi vuole godersi la cucina umbra in ristoranti del centro storico: quello aperto nell’Arena prima dei concerti serali, e i due locali abituali: La Bottega del vino, La Taverna.

Spazio ai bambini Riprende pienamente il suo percorso, interrotto nel 2020 e ripartito in tono minore l’anno scorso, anche UJ4KIDS, riuscita sintesi di gioco, cultura, creatività, socialità per bambini e ragazzi (e le loro famiglie). L’obiettivo è favorire la promozione di una cultura musicale ed in particolare la conoscenza del jazz. La Fondazione la porta avanti con convinzione, in sinergia con le istituzioni scolastiche del territorio. La manifestazione si svolge nell’area del giardino dell’Arena Santa Giuliana, 9-17 luglio.

Studiare musica a Perugia Le aule della Scuola elementare Ariodante Fabretti in Piazza del Drago riaprono alle clinics estive ( 5 -17 luglio) tenute dal Berklee College of Music di Boston, una partnership storica (35 anni) che offre a studenti di tutte le parti del mondo di perfezionarsi nel mestiere del jazzman con il metodo e la professionalità che hanno formato generazioni di grandi artisti. La presenza degli studenti inoltre contribuisce a creare quella atmosfera di villaggio della musica che è così caratteristica del centro storico durante Umbria Jazz.

Largo ai giovani Dopo due anni di interruzione torna il CONAD JAZZ CONTEST, riservato alle band emergenti. Con la speranza di scoprire e supportare il jazz di domani. In tre pomeriggi ai giardini Carducci si esibiranno le dieci band finaliste, nove selezionate da una giuria tecnica ed una dal pubblico in rete. Il vincitore sarà proclamato da una giuria artistica in diretta su Radio Montecarlo.

Formazione Non solo le Clinics del Berklee, non solo UJ4KIDS. Umbria Jazz apre il suo programma al Conservatorio Francesco Morlacchi per promuovere il jazz ai più alti livelli di educazione musicale. In questo contesto si svolgeranno tre concerti di band formate da alunni e docenti dei corsi di jazz della prestigiosa istituzione perugina. Sede dei concerti, 11, 12 e 13 luglio, alle ore 16,30, è l’Auditorium del Conservatorio.

Sostenibilità Umbria Jazz – è stato ricordato durante la presentazione – continua con convinzione, non da oggi, ad adottare buone pratiche in materia di tutela dell’ambiente e sostenibilità. Il festival conferma e perfeziona la sua “economia verde” in materia di riduzione dei rifiuti, raccolta differenziata, energia da fonti rinnovabili, diminuzione delle emissioni. Nello stesso tempo attua, attraverso tutti i possibili strumenti, una comunicazione mirata a sensibilizzare il suo pubblico, gli artisti, i fornitori e lo staff a tenere in considerazione, prima di tutto, comportamenti mirati a minimizzare l’impatto sull’ambiente. Un approccio responsabile condiviso con gli sponsor e i partner della manifestazione, nel rispetto della rigorosa certificazione rilasciata da Ecovents con Legambiente, ma anche e soprattutto con la convinzione di quanto siano necessari e non rimandabili il contrasto ai cambiamenti climatici e la tutela del Pianeta.

 

Grandi eventi L’arena santa Giuliana è la solita sede dei grandi eventi serali. Si spazia tra vari generi. JAZZ: una icona della musica, HERBIE HANCOCK, leader di un quintetto stellare; COMET IS COMING, band non convenzionale della ribollente scena londinese; DIANA KRALL, star della vocalità; SAMARA JOY e PASQUALE GRASSO TRIO, nuovo talento tra le jazz singers. ROCK: la leggenda della chitarra JEFF BECK, uno dei più grandi solisti della storia, con un ospite speciale. SOUL: il progetto Memphis che DEE DEE BRIDGEWATER dedica alla sua città, una delle capitali della Black Music; INCOGNITO, che dopo 35 anni resta una sigla peculiare del nu soul inglese. BLUES: la rivelazione degli ultimi decenni, CHRISTONE “KINGFISH” INGRAM: un esordio clamoroso. CANZONE: TOM JONES, una delle più belle voci di sempre; JOSS STONE, pop sofisticato con la “pronuncia” soul; JAMIE CULLUM, songwriter di classe, cantante, compositore e pianista dall’anima jazz. FUNK: CORY WONG, fenomeno del momento, sintesi inestricabile di jazz, rock, soul, funk, con energia e divertimento. Si spazia anche tra diverse nazioni. BRASILE: la vocalità raffinata di MARISA MONTE; il samba trascinante di GILBERTO GIL che porta sul palco figli e nipoti, la sua famiglia di musicisti; il nuovo talento della chitarra PEDRO MARTINS. CUBA: CIMAFUNK, ovvero la sintesi di tradizioni e nuove tendenze; GONZALO RUBALCABA E AYMEE NUVIOLA, solo pianoforte e voce per cantare le melodie dell’isola. I FUNK OFF salgono sul palco e incontrano MARK LETTIERI, uno dei chitarristi di Snarky Puppy.

Teatro Morlacchi Questo è il luogo dedicato ai fan del jazz fedeli alla “ortodossia” nelle sue diverse declinazioni. Il cartellone è praticamente diviso in due, tra jazz americano e italiano. Due anniversari sono alla base di ENRICO RAVA EDIZIONE SPECIALE, band costituita tre anni fa per l’ottantesimo compleanno di Rava, e del ritorno di DOCTOR 3, a 25 anni dalla fondazione. PAOLO FRESU e la first lady del jazz italiano, RITA MARCOTULLI, incontrano uno dei maestri della musica brasiliana, JAQUES MORELENBAUM: un trio votato alla ricerca melodica. DADO MORONI, uno dei pianisti italiani di risonanza internazionale, presenta un nuovo quartetto con due signore: la napoletana Eleonora Strino e la cubana Yanara Reyes McDonald. Meeting al vertice nella band di CHARLES LLOYD, con un maestro della chitarra moderna, BILL FRISELL. INSIDE STRAIGHT è il quintetto di uno dei più influenti jazzman dell’era moderna, CHRISTIAN MCBRIDE, mentre è grandissima la reputazione del nuovo trio di VIJAY IYER, piccola grande band che non rinnega la tradizione ma va oltre con originalità. KURT ELLING, vocalista di classe, esibisce un groove più moderno ed energetico, tutto elettrico, con escursioni nel funk. Con lui, il popolare chitarrista di scuola californiana CHARLIE HUNTER. Infine, IMMANUEL WILKINS, sassofonista rivelazione, vero astro nascente del jazz contemporaneo.

Sala Podiani Si è ritagliata un ruolo di spazio ideale per le proposte artistiche di stampo cameristico: jazz acustico, quasi tutto italiano, spesso di ricerca, band di piccole dimensioni, una attenzione per formule non consuete. Si va dalla sempre affascinante solo performance di pianoforte (FRANCO D’ANDREA, ALESSANDRO LANZONI, MATHIS PICARD, GIOVANNI GUIDI) alle solo performance di vìolino, ANAIS DRAGO, e di chitarra, il brasiliano PEDRO MARTINS. Ci saranno anche due set di solo piano di uno dei musicisti più stimati delle ultime generazioni, FRED HERSCH. Se è vero che il jazz è l’arte dell’incontro, cosa meglio di un duo per raccontarne l’essenza. Lo fanno FRANCESCO BEARZATTI & FEDERICO CASAGRANDE (sax e chitarra), GABRIELE MIRABASSI & SIMONE ZANCHINI (clarinetto e fisarmonica), LUCA AQUINO & NATALINO MARCHETTI (tromba e fisarmonica), ALICE RICCIARDI & PIETRO LUSSU (voce e pianoforte). E arriviamo al trio, quello certamente atipico della arpista MARCELLA CARBONI, ed il trio di pianoforte che è un grande classico del jazz: SADE MANGIARACINA TRIO, STEFANO BAGNOLI WE KIDS TRIO, MARCO BARDOSCIA TRIO. DINO RUBINO, pianista e trombettista siciliano, presenta in quartetto un progetto, Giosuè, dedicato a suo padre. Decisamente non convenzionali sono le formule di UNFALL, un quartetto di ottoni, e di FRANCESCO DIODATI – TELL KUJIRA, atipico quartetto con due chitarre elettriche e due archi. Infine MARTIN VALIHORA QUINTET, il cui leader, ex batterista di Hiromi, è originario di Bratislava, capitale della Slovacchia con cui Perugia è gemellata da 60 anni.

Jam session in via della Viola Da alcune edizioni Umbria Jazz ha ripreso, nello spazio di Via della Viola, una sua antica consuetudine: la jam session notturna come conclusione in bellezza di una giornata di musica. Il suo cuore è una “House band”, un quintetto ormai rodato da qualche stagione, sia a Perugia che a Orvieto. È costituito da jazzmen esperti, che dal vivo sanno come restituire il clima infuocato delle jam session amate dai nottambuli. THE RESIDENT BAND: (PIERO ODORICI, DANIELE SCANNAPIECO, PAOLO BIRRO, ALDO ZUNINO, ANTHONY PINCIOTTI). RISING STARS JAZZ AWARD è un concorso che oltre a decretare un vincitore provvede anche a promuovere la sua carriera nel difficile mondo dello show business, dove il solo talento spesso non basta. Tra le iniziative di questa istituzione c’è anche l’opportunità di far suonare i vincitori in alcuni dei più grandi festival europei e americani. Tra questi anche Umbria Jazz che presenta in questa edizione i vincitori degli ultimi tre anni: YESSAI KARAPETIAN, pianista originario dell’Armenis che vive a Parigi, con il suo quintetto; la pianista danese KATHERINE WINDFIELD in sestetto; e ITAMAR BOROCHOW, trombettista israeliano, in quintetto. Suoneranno tutti nello spazio serale di Via della Viola.

Nel 2023 i 50 anni Il tradizionale arrivederci alla prossima edizione di Umbria Jazz questa volta è davvero diverso dal solito. UMBRIA JAZZ 23 sarà infatti l’edizione che festeggerà il cinquantesimo anniversario della nascita del festival. Sarà un evento speciale per una manifestazione speciale: mezzo secolo di musica, di cultura, di socialità, di promozione dell’Umbria e del jazz. Prima ovviamente ci saranno UMBRIA JAZZ WEEKEND (Terni, 15-18 settembre) e UMBRIA JAZZ WINTER (Orvieto, 28 dicembre – 1° gennaio).

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