Currently set to Index
Currently set to Follow
domenica 9 maggio - Aggiornato alle 10:33

Umbria jazz, «Fondazione risanata e pronta a sfide future». Per l’edizione 2021 «si naviga a vista»

Progetto di bilancio e rilancio: «Ricostruito ed ampliato il fondo di dotazione e azzerati i debiti». Obiettivi: sponsor, Perugia «architrave», Orvieto «da consolidare», Terni «da far crescere»

Il concerto di Lauryn Hill a Uj '19 (foto F.Troccoli)

di Danilo Nardoni

Una Fondazione “risanata” e pronta ad affrontare le sfide del futuro: mentre il festival estivo a Perugia rimane “l’architrave” si pensa al consolidamento di Uj Winter ad orvieto e far crescere Uj Spring a Terni. Il presidente Gian Luca Laurenzi nel corso di una videoconferenza stampa ha tracciato un bilancio di fine anno delle attività svolte dalla Fondazione di partecipazione Umbria Jazz, oltre ad anticipare qualche novità. Insieme a Laurenzi anche la presidente della Giunta regionale Donatella Tesei: “In questo nuovo quadro Umbria Jazz, dopo il covid, potrà rilanciarsi come messaggero della migliore Umbria nel mondo, perché questo rimane uno dei marchi più importanti della nostra regione”.

Ricostruito ed ampliato il fondo di dotazione Anche la Fondazione UJ ha infatti risposto all’impulso della Regione che aveva chiesto alle sue partecipate di fare il punto e di presentare un piano finanziario. E proprio lunedì mattina, prima dell’incontro con i giornalisti, si è tenuta l’assemblea dei soci dove è stato presentato un progetto di bilancio consuntivo dell’anno 2020. “Alla chiusura di bilancio 2019 – ha ricordato Laurenzi – siamo arrivati con 260 mila euro di passivo che aveva eroso quasi tutto il fondo di dotazione della fondazione. Ma voglio essere anche chiaro: non esisteva e non esiste nessun buco di bilancio. Oggi è stato presentato un progetto di bilancio in cui ci saranno dei fisiologici scostamenti quando ci sarà il consuntivo finale. Quello che possiamo dire però è che non solo si presenta così la ricostituzione totale del fondo di dotazione eroso ma soprattutto il suo considerevole aumento per rendere la Fondazione meno fragile”.

Evento con ministero Laurenzi ha anche fatto il punto sulle varie attività e iniziative svolte nel corso di un anno “difficile”. “In questo anno sospeso non ci siamo comunque fermati” ha detto il presidente ricordando le varie attività: dall’Internaziotna jazz day di aprile al concerto all’università, dai 4 giorni in piazza a Perugia con Jazz in August ai primi 3 concerti del jazz club poi sospesi. Prosegue poi il progetto Ujuncut con filmati storici “per far vedere come eravamo”, l’attività Uj for Christmas a Perugia e Orvieto con la compilation di standard natalizi, e il progetto Giovani per l’ambiente “che si è appena concluso”. “È stato fatto – ha commentato Laurenzi – un lavoro abbastanza intenso che ha coinvolto il cda, dipendenti e soci, senza i quali non avremmo potuto fare tutto quello che abbiamo fatto, sia dal punto di vista finanziario sia da quello delle attività, che non sono ancora finite”. Il presidente della Fondazione Uj ha infatti annunciato anche un imminente progetto – ad inizio anno e senza svelare ancora particolari – che sarà realizzato con il Ministero degli affari esteri.

Azzerato debito “Siamo arrivati a quella situazione di bilancio – ha poi spiegato ancora Laurenzi – per una serie di questioni conosciute e di cui i nostri soci erano stati avvertiti in passato. Passività accumulata soprattutto per questioni logistiche e non per programmazione artistica che anzi ha permesso di recuperare quasi la metà del passivo accumulato per via di incassi alti negli ultimi anni. La differenza però è stata che per la prima volta i nostri soci, a cominciare dalla Regione che è il socio di riferimento con cui parliamo e ci confrontiamo di continuo, hanno preso in esame il problema e tutti insieme siamo intervenuti per risolverlo. Ci presenteremo così il 1 gennaio 2021 senza un euro di debito, cosa credo mai successa prima”. La presidente della Regione, dopo aver ringraziato il cda e tutti i soci, ha sottolineato che la Fondazione ormai “era arrivata ai minimi termini patrimoniali”. “Dopo una gestione 2018-2019 che evidenziava delle perdite complessive di 450 mila euro – ha affermato – oggi è stato portato in assemblea un progetto di bilancio in cui il nuovo cda è riuscito a ricostituire per intero il fondo di dotazione e ad azzerare il debito con i fornitori che saranno pagati tutti entro la fine del 2020”.

Recuperare sponsor L’augurio di Donatella Tesei, che su questo aspetto ha chiesto “una forte azione” a presidente e cda, è inoltre quello che Umbria jazz “possa tornare a recuperare sponsor importanti che nel tempo si sono persi”. Tesei ha anche annunciato che a breve ci sarà “il ritorno di una grande azienda leader della regione”. “I soci pubblici continueranno a fare la loro parte – ha proseguito – ma è necessario anche un apporto di privati che credano in questo marchio che rappresenta l’Umbria nel mondo”. Laurenzi ha poi sottolineato che per Umbria jazz originariamente l’equilibrio fra le varie voci era del 33% tra contributi pubblici, incassi e sponsor. Su quest’ultima voce “siamo scesi nelle ultime edizioni – ha spiegato – ad una percentuale inferiore al 20, quindi dobbiamo risalire ma cercando anche di portarla ad una percentuale più alta”.

Obiettivi Umbria Jazz quindi, per Tesei, “si deve confermare un marchio per rappresentare l’intera regione, che trova come architrave inamovibile Perugia e come perla Orvieto ma che deve anche provare ad immaginare la nuova frontiera della valorizzazione di Terni”. Laurenzi ha rilanciato questo come “obiettivo” del suo mandato e come azioni della Fondazione a lungo raggio: “Per creare un sistema integrato che potrà andare avanti nel futuro dobbiamo mantenere Uj a Perugia come architrave e su questo vanno poggiati due progetti, il consolidamento di Uj Winter a Orvieto e far crescere Uj Spring a Terni”. “Su un ulteriore decentramento – ha poi commentato – non ci sono le condizioni. Dobbiamo cercare di consolidare ciò che abbiamo, prima di pensare a delle alternative”.

Umbria jazz 2021 Sull’edizione estiva del 2021 Laurenzi ha poi spiegato che “si sta navigando a vista”. “Se l’estate 2021 sarà almeno come quella 2020, Uj si farà. Il programma al momento è confermato ma è chiaro che non dipende da noi visto che ci sono da attendere le conferme dei vari tour”. Anche in caso di arresto della pandemia – ha infime sottolineato – lo streaming, essendo ormai una delle direttrici del futuro, non sarà in ogni caso abbandonato”.

I commenti sono chiusi.