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domenica 9 maggio - Aggiornato alle 11:54

Umbria jazz ancora a misura di bambino: iniziative anche per l’edizione invernale di Orvieto. Omaggio a Rodari

L’esperienza ‘Uj4Kids’ di grande successo durante il festival estivo viene riproposta pure per la rassegna ‘Winter’. L’annuncio durante la conferenza a Roma

Umbria jazz winter, presentazione a Roma

di Dan. Nar.

«Abbiamo ritenuto che riportare questa bella esperienza, anche simbolicamente, nel programma di Umbria Jazz Winter e nel comprensorio dell’Orvietano possa rappresentare un segno di continuità rispetto alla manifestazione estiva ed un importante azione di estensione e scambio di buone pratiche da un versante all’altro della regione». Umbria jazz si è presentato così a Roma, con una importante novità, nel corso della conferenza stampa nazionale di mercoledì 4 dicembre. Per il Comune di Orvieto e la Fondazione di Partecipazione Umbria Jazz sono intervenuti a Villa Mercadante il sindaco Roberta Tardani e il direttore artistico Carlo Pagnotta.

UMBRIA JAZZ WINTER – IL PROGRAMMA

Uj4Kids per il territorio L’esperienza di UJ4KIDS nell’ambito della edizione estiva di UJ nel centro storico di Perugia ha dimostrato che una grande manifestazione culturale a tema musicale può anche essere il veicolo di attività divulgative e propedeutiche alla musica, al Jazz in particolare, senza rinunciare ai suoi connotati altrettanto necessari di fare spettacolo ed intrattenimento: anzi, la commistione di questi due elementi complementari se gestita con cognizione di causa e senso del ritmo, che nella musica è indispensabile, può diventare un elemento deflagrante in grado di unire generazioni, di stimolare gli addetti ai lavori verso nuove forme di didattica per l’infanzia e la prima adolescenza, di porre le basi per plasmare un pubblico del futuro più attento, più curioso, più consapevole. Il progetto, che si è avvalso fin dalle origini della collaborazione della Associazione “Il Jazz va a scuola”, non è stato quindi ideato nell’intenzioni degli organizzatori come proposta “spot”, ma con l’ausilio di competenze locali e nazionali, di esperti e attraverso la partecipazione a bandi che ne consentano la sostenibilità economica si sta strutturando come una attività duratura e con molte ramificazioni nel territorio regionale.

Iniziative ad Orvieto Orvieto quindi – è stato ricordato – non poteva mancare anche perché in città ha sede una eccellenza mondiale, fondata nel 1987, quale il Centro Studi su Gianni Rodari, il più grande pedagogista e divulgatore per l’infanzia che l’Italia abbia avuto, la cui vedova volle istituire nel 1984 un Premio alla memoria, ai cui obiettivi poi si ispirò il Comune creando tre anni dopo uno spazio tematico dotato di una collezione preziosa e di una sede per la cui riattivazione a pieno regime si sta lavorando. Inoltre nel 2020 ricorreranno il centenario della nascita ed il quarantennale della scomparsa del grande autore, cui il progetto di UJ4KIDS dentro la prossima edizione di UJ Winter offrirà ampio spazio. D’accordo con “Il Jazz va a scuola”, organismo nazionale che riunisce docenti, esperti e musicisti nel segno della introduzione di nuove forme di avvicinamento alla musica negli istituti scolastici e nelle strutture educative di tutta la penisola, che ha collaborato fin dalle origini alla ideazione di UJ4KIDS, si è così perfezionato all’interno di UJ Winter un programma costituito da due eventi (in programma il 29 e 30 dicembre) in grado di racchiudere musica e divulgazione e di coinvolgere fin dalla fase progettuale le realtà del territorio che operano già da tempo in questa direzione, come la Scuola di Musica Casasole e le tre Scuole Primarie del comprensorio Orvietano.

Jazz In Fabula Orvieto e il Jazz, una storia da gustare. “Orvieto – Jazz In Fabula” sarà così il titolo del primo appuntamento in programma domenica 29 dicembre, ore 9.30, nella Sala del Carmine, Via Loggia dei Mercanti. Ingresso libero fino ad esaurimento posti. La storia di Orvieto, dagli Etruschi al Jazz, attraversando il Medioevo, il Rinascimento, le Tradizioni Popolari, il Vino e la grande solennità del Corpus Domini. Un racconto musicale, ideato e realizzato dalla Scuola Comunale di Musica “Adriano Casasole” di Orvieto, in collaborazione con Filarmonica Mancinelli Banda città di Orvieto, il Collettivo Teatro Orvieto, la Compagnia del Cantico e l’Associazione Lea Pacini. Il lavoro è liberamente tratto da “Un’avventura di Città – Guida illustrata per ragazzi del Comune di Orvieto”, che ha coinvolto per la stesura i bambini delle tre scuole Primarie del comprensorio (Orvieto centro, Ciconìa e Sferracavallo), ed ha avuto come esperienze didattiche di riferimento il progetto “Experience Etruria”, scelto dal MiBACT e MiPAAF tra le dieci migliori proposte dell’Expo2015, ed il progetto “Sarà Banda” realizzato a partire dal 2016 in quegli stessi Istituti dalla Filarmonica Mancinelli / Banda Città di Orvieto e dalla Scuola di Musica Casasole grazie al contributo della Regione Umbria. L’evento si sviluppa come un racconto divulgativo/musicale diviso in quattro momenti musicali, intervallati con altrettante situazioni teatrali che ripercorreranno la storia di Orvieto in chiave artistica proponendo ai ragazzi l’interazione ritmica e visiva con le scene che verranno proposte. L’idea concettuale è quella di porre la musica jazz al centro di un’evoluzione storico-didattica intesa come linguaggio-contenitore della cultura orvietana fino a manifestarsi nell’esecuzione conclusiva di una brano interpretato coralmente dalla Jazz Band della Scuola di Musica, dagli attori, dalle chiarine e tamburi del Corteo Storico di Orvieto e dagli stessi ragazzi spettatori.

C’era due volte Gianni Rodari Con sei quadri per Quartetto Jazz e pubblico partecipante si caratterizza il secondo spettacolo “C’era due volte Gianni Rodari”. Appuntamento per lunedì 30 dicembre, ore 9.30, Sala del Carmine, Via Loggia dei Mercanti. Ingresso libero fino ad esaurimento posti. Racconto divulgativo/musicale ispirato ai testi di Rodari, in occasione del Centenario della nascita e ideato dagli esperti della Associazione “Il Jazz va a scuola”. L’incontro-evento prevede la realizzazione di una piccola Suite con letture, musiche e partecipazione del pubblico presente, coinvolto in varie modalità, tramite tattiche di animazione estemporanea. Al pubblico sarà consegnato un depliant con la partitura per gli interventi e un sacchetto di carta da utilizzare come strumento musicale. Nello sviluppo della Suite un attore che impersona Rodari racconta una storia del grande autore e pedagogista interagendo in modo giocoso con il pubblico, poi introduce gli strumenti musicali che da lì in avanti lo accompagneranno in una esecuzione corale cui il pubblico verrà invitato a contribuire grazie al lavoro di facilitazione di due “direttori d’orchestra” seduti in mezzo a loro. Al termine della esecuzione un video originale di Rodari che legge una delle sue filastrocche introdurrà la fase finale che prevede l’esecuzione da parte del quartetto di un brano Jazz su cui le persone del pubblico potranno intervenire prima a turno ed in ordine casuale alzandosi in piedi e leggendo ad alta voce e secondo la propria sensibilità una delle frasi pubblicate sullo stampato che hanno ricevuto all’ingresso e poi tutti insieme in coro.

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