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sabato 16 ottobre - Aggiornato alle 17:09

Umbria Jazz, all’arena il paradiso di suoni e colori di Gil e Veloso. Ovazione per Dianne Reeves

Veloso e Gil salutano il pubblico (foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

Due vecchi amici, altrettanti bicchieri di vino poggiati su un piccolo tavolo, le rispettive chitarre e, complessivamente, cent’anni di musica. L’arena Santa Giuliana, affollata da circa cinquemila persone, venerdì sera ha tributato un’ovazione a Gilberto Gil e Caetano Veloso, impegnati in un lungo tour che prevede quattro tappe in Italia, una delle quali ha toccato Perugia mentre domenica l’ultima sarà a Udine. I due amatissimi artisti brasiliani singolarmente sono stati più volte a Umbria Jazz, mentre per trovare una replica del concerto di venerdì bisogna risalire al 1994, quando la coppia arrivò a Perugia per festeggiare i 25 anni del Tropicalismo, mentre ora sono tornati insieme per il cinquantesimo anno di carriera di entrambi.

FOTO: IL CONCERTO DI GIL E VELOSO
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Quasi due ore Così come previsto nelle scorse settimane e a giudicare dalla quantità di pubblico presente (l’edizione 2015 sul fronte di incassi e presenze si annuncia da record, tanto che prima del festival i primi avevano già sfondato la quota del milione di euro), era questa, oltre a quella formata da Lady Gaga e Tony Bennett, la coppia più attesa dell’Arena. Tantissimi i brasiliani presenti che hanno cantato, lungo l’ora e 45 minuti del concerto, la ventina di brani della tradizione popolare brasiliana proposti da Gil e Veloso: dalla prima, Back in Bahia, alle ultime come Filhos de Gandhi e la splendida Desde que o samba e samba, probabilmente uno dei momenti più emozionanti della serata.

VIDEO: IL CONCERTO DI GIL E VELOSO
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Un secolo di musica «Due amici, un secolo di musica» è il titolo del loro tour che, come ha detto qualcuno, unisce l’anima nera (Gil) e la poesia bianca (Veloso) della musica popular brasileira. Venerdì sera all’arena si è vista e sentita l’energia di Gil e la dolcezza, la sensibilità di Veloso per un concerto, interamente acustico, a lungo caratterizzato da un’atmosfera intima e raccolta (guastata, per chi si trovava seduto sulle poltrone esterne, verso il prato, dal continuo rumore e vociare di chi sta fuori), decollato nel finale tra i balli sul palco di Veloso e Gil e ben tre bis offerti a un pubblico che nel frattempo si era scaldato e radunato sotto il palco. Un piccolo paradiso di suoni e colori costruito dai due attraverso pezzi come Coraçao vagabundo, Terra (cantata da buona parte del pubblico), Tres palabras, Expresso 2222, Esoterico, Toda Menina. In mezzo anche un piccolo omaggio anche alla musica italiana con una delicata versione di Come prima.

FOTO: IL CONCERTO DI DIANNE REEVES
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Ovazione per Reeves Sotto il palco ci sono anche le bandiere brasiliane portate dai connazionali di Gil e Veloso che con la loro musica hanno raccontato la loro vita e quella degli ultimi decenni di un Paese la cui identità e sensibilità, come quella dei due musicisti, è stata segnata da enormi trasformazioni e dalla dittatura militare che ha costretto i due all’esilio. Poche ore prima un teatro Morlacchi stracolmo ha riservato un’altra ovazione a quella che era una delle artiste più attese del festival, ovvero Dianne Reeves. Un concerto, quello della 58enne cantante di Detroit, esplosivo, ad alto tasso d’energia, dove sono stati mescolati r&b, pop e jazz. Il tutto in un clima di grande empatia con il pubblico. Reeves sul palco era accompagnata dall’ottima band formata da Reginald Veal (contrabbasso), Peter Martine (piano), Romero Lubambo (chitarra) e Terreon Gully (batteria). Al pubblico del Morlacchi ha proposto alcuni brani del suo ultimo album, Beautiful life (per il quale nel 2015 ha vinto un Grammy) come Dream, Stormy Weather e la bellissima rilettura di Waiting in vain di Bob Marley. Lei, con la sua voce scura, si diverte con i vocalizzi dando sfoggio di bravura e fa divertire il pubblico. Con il festival che si avvia alla chiusura, Reeves insieme a Cassandra Wilson è stata la regina della voce di questa edizione 2015.

Twitter @DanieleBovi

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