di D.N.
Tempo, temi, corpi, movimento. TIME. TAKE YOUR TIME BACK. Con questo claim prende il via a Perugia la quinta edizione di Umbria Danza Festival, lo spazio-palco-progetto promosso da Dance Gallery, con la guida artistica di Valentina Romito, che porta in città (fino al 21 giugno) alcuni tra i migliori interpreti della danza contemporanea italiana e internazionale. Compagnie, coreografi, danzatrici, danzatori e spettatori condivideranno per tutto il tempo del festival temi e movimenti che offriranno spunti di riflessione, energia e bellezza.
Con TIME il festival contempla non soltanto il tempo della scena, ma anche quello delle relazioni, dell’ascolto e della possibilità di stare insieme nello spazio urbano, per provare così a riportare i corpi al centro del discorso pubblico, immaginando la danza non come gesto separato dalla realtà ma come pratica capace di leggere il presente. In scena: 32 spettacoli, 20 compagnie di cui 4 straniere,1 produzione, 16 anteprime e prime nazionali, 3 progetto itineranti, 10 spazi, 10 masterclass.
Sarà la prima nazionale di Corpi liturgici, la nuova creazione di Roberto Zappalà per Compagnia Zappalà Danza, ad inaugurare Umbria Danza Festival 2026 negli spazi della Galleria Nazionale dell’Umbria, a Perugia, l’11 giugno alle 18.30. Lo spettacolo, dedicato a San Francesco nell’anno dell’Ottavo Centenario della morte del Santo, ha ottenuto il patrocinio ufficiale del Comitato Nazionale per l’Ottavo Centenario Francescano, riconoscimento che ne sottolinea il valore culturale e simbolico.
In Corpi liturgici, Roberto Zappalà costruisce una liturgia laica del corpo, una preghiera fisica che nasce dalla relazione tra gesto, spazio e tensione spirituale. Due performer attraversano una dialettica costante: radicati alla terra e al palcoscenico, ma insieme protesi verso un altrove, in un moto che evoca l’aspirazione francescana al trascendente. La coreografia, ispirata dalla musica Just di David Lang, rimanda alla dimensione poetica del Cantico dei Cantici e trasforma il corpo in metafora del creato, in un inno alla vita e alla natura. La danza si apre qui all’estasi: i “Laudato Sì” diventano un attraversamento fisico, una liturgia che celebra l’umano come spazio del sacro.
Riconosciuta dal 2022 come Centro di Rilevante Interesse Nazionale per la Danza, la Compagnia Zappalà Danza è una delle realtà più autorevoli della scena italiana. Con oltre 35 anni di attività, la compagnia ha contribuito allo sviluppo della danza contemporanea in Italia, ricevendo numerosi premi e riconoscimenti nazionali e internazionali.
Come sottolinea Valentina Romito, direttrice artistica del festival “Ho lavorato con convinzione per rendere possibile il debutto di Corpi Liturgici a Perugia, in Galleria Nazionale dell’Umbria, in dialogo con la Mostra San Francesco e Giotto”. Ciò conferma la vocazione del festival a portare la danza nei luoghi del patrimonio culturale e fuori dagli spazi convenzionali, trasformando la Galleria Nazionale dell’Umbria in uno spazio scenico vivo, attraversato dalla creazione contemporanea. La collaborazione con i Musei Nazionali di Perugia – Direzione regionale Musei nazionali Umbria rappresenta un asse portante del festival: un dialogo stabile tra arti performative e patrimonio museale che valorizza il museo come luogo di produzione culturale contemporanea, oltre che di conservazione. Questa sinergia permette alla danza di confrontarsi con la storia e di generare nuove forme di fruizione per il pubblico.
Venerdì 12 giugno arriva Ad Libitum del coreografo francese Simon Le Borgne, danzatore formatosi all’Opéra di Parigi e oggi interprete del Tanztheater Wuppertal oltre che autore di propri lavori. Uno spettacolo che parla di trasformazione. Racconta quel momento in cui sentiamo il bisogno di cambiare, di rinnovarci, di uscire dai nostri confini abituali per diventare qualcosa di nuovo. Ispirandosi all’idea della “muta” – il cambiare pelle – la performance mette in scena un percorso fatto di cadute, ripartenze, vuoti da attraversare e nuovi slanci vitali. I due interpreti dialogano attraverso movimento e musica, alternando armonia e contrasto, come in una conversazione fatta di respiri, ritmi e ascolto reciproco.
Sabato 13 giugno, alle 17.30, in Sala Sant’Anna, Records,per la prima volta nella storia, di Vittorio Pagani con Vittorio Pagani e Francesca Santamaria. Riflettendo sul concetto di record — inteso sia come massima prestazione mai raggiunta, sia come atto di archiviazione e testimonianza di esistenza — la performance indaga i meccanismi che ci spingono a superare noi stessi e gli altri.
Grande attesa per Notes of Self dell’australiano James Batchelor, che sarà presentato sempre sabato 13 giugno in prima nazionale. Batchelor lavora da anni sul rapporto tra memoria del gesto, percezione e immaginazione, e qui intreccia la ricerca sull’Ausdruckstanz con l’energia spontanea del movimento infantile. Ne nasce uno spettacolo pensato per pubblici molto diversi, capace di avvicinare anche chi entra a teatro per la prima volta. Notes of Self è un lavoro intimo e vibrante che intreccia intelletto ed emozione, aprendo nuove possibilità di incontro con la danza per bambini e adulti. Giocosa, sorprendente e ricca di movimento, la coreografia accoglie con naturalezza i giovani spettatori.
Alle 22.30 del sabato chiusura di giornata con Balletti, di e con Daria Greco. Viene ricreata una classe di danza moderna in piena estetica anni Novanta: dopo un breve riscaldamento e la visione del videoclip scelto, la coreografia viene trasmessa passo dopo passo, frontalmente, attraverso conteggi, spiegazioni e ripetizioni, proprio come accadeva nelle sale prova di quegli anni.
Domenica 14 giugno, da non perdere, BODY SWEATS (for Elsa), di Giorgia Lolli,
con Vittoria Caneva, Elena Grappi, Maria Chiara Vitti, Giorgia Lolli. Lo spettacolo è un omaggio alla Baronessa Elsa von Freytag-Loringhoven (1874-1927), poetessa e artista d’avanguardia, apripista del movimento Dada. Il titolo è tratto dalla sua omonima collezione di poesie, manifesto erotico e proto-punk. Danza, lecture performance, lettura di poesie, workout: il sudore sarà una via per esplorare l’intrecciarsi di fatica e piacere, il legante di un collage eterogeneo di materiali danzati e testuali. Lettere d’amore tra amiche ed amanti.
UDF2026 con il patrocinio di Ambasciata di Francia, Institut Francais, Goethe Institut, Ambasciata d’Australia. Sostenuto da Ministero della Cultura (MiC), Regione Umbria, Comune di Perugia, Culture Ireland (Cultur Éireann), Umbria Cultura, Teatro Stabile dell’Umbria, Musei Nazionali di Perugia – Direzione regionale Musei nazionali Umbria, CAMS, Fondazione Sant’Anna, Minimetrò, Istituto Comprensivo Perugia 1, istituto Comprensivo perugia 3 , Borgo Bello, Spazio Modu, Cooperativa DENSA, Ponte Solidale, POP UP, Sud Osteria Popolare, Casa degli Artsiti, Mono, FAI – Perugia, Gran Tour Perugia.
Informazioni e programma completo su: umbriadanzafestival.it
