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mercoledì 30 settembre - Aggiornato alle 05:23

Riapre Palazzo Cesi e grazie a Fondazione Carit tornano a splendere gli affreschi

Dal videomapping al convegno dantesco, ecco l’estate turistico-culturale di Acquasparta

palazzo cesi acquasparta
Palazzo Cesi ad Acquasparta

Riapre al pubblico lo splendido Palazzo Cesi, straordinario esempio di architettura rinascimentale, visitabile con audioguida scaricando l’app e disponibile sia in italiano che in lingua inglese. L’amministrazione ha aperto le porte a cittadini, appassionati e turisti nei fine settimana estivi, compreso quello di Ferragosto, e per altre occasioni feriali. Le visite riguardano sia il palazzo che il Giardino.

La dimora «La riapertura del Palazzo del Principe Cesi, fondatore della prima Accademia scientifica della storia, L’Accademia dei Lincei, rappresenta – dichiarano il sindaco Giovanni Montani, e l’assessore alla cultura, Guido Morichetti – un atto di speranza in un periodo tra i più difficili della storia umana, dove tutto ci chiede di chiudere e di separare. Aprire – aggiungono – significa anche essere in sintonia con i principi lincei. Guardiamo infatti con fiducia alla scienza perché possa al più presto trovare una risposta efficace al male ed abbiamo fede nelle capacità di resilienza di cui noi italiani, e non solo, siamo dotati, per trovare la forza di ripartire». Il Comune sottolinea l’impegno dell’l’Associazione Culturale Acqua che si era disponibile a gestire il bene monumentale in modalità provvisoria e quello di tutti i volontari e le associazioni che hanno già dato la disponibilità a collaborare nelle forme più opportune per la riapertura e il riutilizzo del bene, compresa la pro loco che ha già messo a disposizione i “ciceroni” per la visita conoscitiva al borgo e al Palazzo. Sempre la pro loco ha anche realizzato una mostra fotografica dei 20 anni della Festa del Rinascimento con la quale l’amministrazione sta anche organizzando la collocazione del nuovo ufficio turistico.

Acquasparta La Fondazione Carit ha inoltre finanziato il progetto, proposto dal Comune, per la valorizzazione del Palazzo che comprende tre eventi: L’anteprima di settembre della Festa del Rinascimento con lo spettacolo del videomapping sulla facciata del Palazzo e altri piccoli eventi, quindi Il convegno dantesco del 2 e 3 ottobre, promosso dall’associazione La Carta, per i 700 anni dalla morte del sommo poeta e la Fiera Lincea con gli spettacoli delle arti e mercati dei prodotti locali. Proprio grazie alla fondazione di Palazzo Montani-Leoni a Terni sono tornati a splendere  i magnifici affreschi del XVI secolo della sala delle ‘Fatiche di Ercole’ di palazzo Cesi. L’intervento di restauro è iniziato a luglio 2018 e si è concluso di recente, dopo un periodo di sospensione resosi necessario per la concomitanza dei lavori di adeguamento degli impianti del palazzo. Gli affreschi sono attribuiti a Giovan Battista Lombardelli (1532-1587), detto della “Marca”, e raffigurano al centro il Parnaso e sulle vele quattro episodi tratti dalla narrazione delle fatiche di Ercole: il Centauro Nesso, l’Idra di Lerna, il Toro di Creta e il Leone di Nemea. Il tutto è incorniciato da una ricchissima griglia decorativa caratterizzata da una grande varietà di elementi fantastici, allegorici e simbolici, parte riferiti al mito di Ercole, parte alla genealogia della famiglia Cesi, incardinati entro una complessa struttura architettonica di timpani, cornici, ovali e pannellature di finti marmi. Il restauro, eseguito dalla ditta Arianova 999 di Simone Deturres di Narni, è stato realizzato sotto l’alta sorveglianza della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria.

Palazzo Cesi «La Fondazione Carit – dichiara il presidente Luigi Carlini – si augura di poter proseguire con il cantiere di restauro a palazzo Cesi, tra i più prestigiosi esempi di arte tardorinascimentale del centro Italia, con un intervento generale sulle decorazioni delle altre sale. Il restauro del palazzo fa parte di un progetto più ampio, che ha visto la Fondazione già impegnata nella realizzazione di un video storico documentario e nel finanziamento dell’allestimento del percorso museale. Terminato il periodo di emergenza covid-19, conclude Carlini, il video sul palazzo e sull’Accademia dei Lincei sarà presentato alle scuole del territorio, mentre in versione ridotta è già presente sul sito della Fondazione». «Nel frattempo – ricordano sindaco e assessore – ci sono stati due eventi artistici di alto valore che abbiamo voluto sovrapporre a Palazzo in occasione della nuova apertura. Il concerto di musica rinascimentale dell’accademia dei Selvatici, primo passo di un laboratorio permanente di musica antica, e l’esposizione temporanea della produzione artistica di Saverio Spoldi ai locali sotterranei del Palazzo dalle 16 a mezzanotte. Prossimo appuntamento, oltre al cinema all’aperto, ai Giardini Cesi, sarà un’altra serata astronomica dove si potranno osservare con i telescopi le galassie e poi sul prato le stelle cadenti. Presto sarà possibile anche visitare il nuovo Centro esperienziale dedicato ai Lincei e a Federico Cesi, in modalità immersiva e tridimensionale. Un’altro buon motivo per venire ad Acquasparta che  in questi giorni vede una presenza di turisti italiani e stranieri molto numerosa e incuriosita da un borgo poco conosciuto finora e che sta diventando una tappa molto interessante per chi visita il territorio».

 

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