di M.R.

Sarà pure una ‘Brutta fera’, come ironicamente lo ha definito Emanuela Aureli nello spot promozionale del Capodanno Rai ma è parte della cultura identitaria della città di Terni, soprattutto da quando se ne è tornato a parlare in occasione del trasferimento della statua esistente dai giardini di viale Campofregoso all’esterno del palazzo Comunale. La nuova ubicazione consente senza dubbio al Thyrus di essere ‘più popopolare’. Sono in molti ad aver scoperto la leggenda del drago ‘alato’ solo dopo l’attivazione della macchina amministrativa per il trasferimento dal parco al municipio e anche sulla scorta del messaggio augurale del sindaco Latini «Attacchiamoci ai simboli» è impossibile non apprezzarlo. ‘Thyrus et Amnis dederunt signa Teramnis’, ‘Il Tiro e il Fiume dettero le insegne a Terni’.

Terni A dare avvio a tutto, un atto di indirizzo del consigliere di Terni civica Michele Rossi che non solo ha ottenuto l’ok unanime dell’assise cittadina, ma anche e soprattutto mobilitato l’amministrazione (allora l’assessore alla Cultura era l’ex vicesindaco Andrea Giuli) a chiedere alla Fondazione Carit le risorse necessarie. All’epoca il monumento del Thyrus era sfregiato; su spinta del consiglio comunale è stato così restaurato e gli è stata trovata una sistemazione che lo valorizza a dovere. Ma se è vero come è vero che l’animale mitologico, secondo la leggenda medievale, infestava le zone paludose intorno a Terni, terrorizzando la popolazione, è alla sua morte che è associato il risanamento ambientale della Conca. Nella sua forma inanimata, ‘quindi morto’, oggi può splendere di nuova luce anche ai giardini di viale Campofregoso dove era precedentemente collocato. Proprio lì, in quello che era diventato un parco degli orrori, oggi ripulito, riqualificato e valorizzato, troverà non a caso posto la copia dell monumento realizzata dagli studenti del liceo artistico Metelli di Terni. Un’iniziativa dietro la quale c’è sempre lo zampino di Rossi.

Thyrus La copia è pronta per essere svelata. Il progetto a cura di prof. Marco Diamanti, sarà presentato lunedì mattina (30 maggio) nell’auditorium della scuola, alla presenza di due assessori (Cinzia Fabrizi e Cristiano Ceccotti, Scuola e Welfare), due docenti (Eleonora Belli e Marco Venanzi, Storia dell’arte e Lettere), il dirigente scolastico, prof. Roberta Bambini e Alessandra Pernazza dell’associazione Noità che ha collaborato alla realizzazione del progetto. Il nuovo Thyrus troverà casa nei giardini riqualificati di viale Campofregoso nel corso dell’estate. Sono invece slittati i tempi per la statua in acciaio dello stesso drago alato simbolo della città. Una conferenza stampa dedicata, era prevista per il mese di maggio ma non c’è ancora alcuna convocazione: «Annunceremo lo stato di avanzamento di questo grande e importante progetto a breve» aveva dichiarato l’assessore Ceccotti ai microfoni di Umbria24 a metà aprile, ma qualcosa deve aver impedito passi in avanti nel progetto in questo caso promosso da ‘Thyrus Onlus’, un gruppo di diverse aziende del territorio ternano che contribuirebbero a vario titolo allo scopo; tra queste dovrebbe esserci anche l’acciaieria che dagli albori dell’idea ha cambiato nel frattempo proprietà.

 

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.