Un festival artigianale, di nicchia e anticrisi: è stato definito così il Cambio Festival da Francesco Raspa, presidente dell’associazione culturale Ponte Levatoio, organizzatrice dell’evento, durante la presentazione dell’edizione 2013 -la quattordicesima -, che si è svolta stamani a Perugia nella sede della Fondazione Perugiassisi 2019.
«Siamo anticrisi» Dal 25 al 27 luglio prossimi tornerà infatti nella suggestiva cornice del castello medievale di Palazzo di Assisi – il concerto di apertura del pianista e compositore Remo Anzovino si svolgerà invece come anteprima il 20 luglio presso il borgo millenario di Lìzori (Campello sul Clitunno) – un festival che va avanti solo con le proprie forze da quattordici anni. «Siamo anticrisi – ha affermato Raspa – perché organizziamo questo festival solo per la felicità di farlo e per la gioia di stare insieme e non abbiamo mai chiesto contributi pubblici, facendo conto solo sui nostri sforzi e su quelli di sponsor privati». Ad illustrare il programma del Cambio Festival è stato il direttore artistico Carlo Bosco, il quale ha sottolineato che in futuro l’obiettivo sarà quello di presentare progetti «ancora più originali e realizzati con il marchio del festival».
Nel programma anche Peppe Servillo Intanto anche quest’anno l’ambizione è sempre quella di coniugare l’amore per le nuove ‘frontiere musicali’ e per la musica colta con la valorizzazione del patrimonio artistico di cui il castello dei Figli di Cambio (da cui prende il nome appunto l’evento) costituisce un raffinato e pregiato esemplare. All’interno di queste antiche mura si esibiranno, dopo l’anteprima nel borgo di Lìzori con l’esibizione di Anzovino, il 25 luglio i Big Soul Mama, una delle migliori realtà gospel del panorama italiano. Un quartetto di musicisti, tra cui Sade Mangiaracina al pianoforte e Laura Lala alla voce, saranno accompagnati da un’orchestra d’archi (Bim Orchestra) il giorno 26 luglio. Il 27 luglio ci sarà il gran finale con il trio composto da Peppe Servillo (voce), Javier Girotto (sax) e Natalio Mangalavite (piano). Ma il Cambio Festival non sarà solo musica. I vicoli del castello ospiteranno anche installazioni ed esposizioni artistiche, con tele e sculture provenienti dalla Galleria Ontoarte di Trevi.
Festival in linea con Perugiassisi 2019 Anche la fondazione Perugiassisi2019 ha concesso il proprio patrocinio all’evento e per suggellare questa collaborazione è intervenuto, in conferenza stampa, anche il presidente Bruno Bracalente. «Questo festival – ha detto Bracalente – ha un programma culturale e uno stile organizzativo importanti, oltre ad un approccio in linea con lo spirito della candidatura di Perugiassisi a capitale europea della cultura per il 2019. Ed anche in questo caso – ha aggiunto – abbiamo ascoltato ciò che il territorio aveva da dire e ci auguriamo che anche in futuro il festival possa diventare un pezzo importante della candidatura».
