mercoledì 18 settembre - Aggiornato alle 20:17

Torgiano, premiato il giudice Severini: «Dobbiamo parlare in modo semplice per farci capire»

Toccante cerimonia durante ‘I vinarelli’ anche per i 50 anni di sacerdozio di monsignor Giuseppe Piccioni

La cerimonia col giudice Severini e il cardinale Bassetti

Pro Loco e Comune di Torgiano hanno premiato il magistrato Giuseppe Severini, presidente della quinta sezione del Consiglio di Stato, nel corso di una cerimonia che si è svolta martedì 13 agosto nell’ambito della manifestazione “I Vinarelli” , per la intensa attività giuridica svolta in oltre 40 anni di attività. A consegnare il premio sono stati il presidente della Pro Loco Fabrizio Burini e il vicesindaco di Torgiano Attilio Persia.

Le parole del premiato La motivazione del riconoscimento è stata affidata all’ideatore dell’iniziativa, giunta alla decima edizione, Fausto Ciotti, che ha anche sottolineato lo spessore culturale del giudice Severini, fortemente legato al territorio di Torgiano e anche autore di molti lavori pubblicati da autorevoli riviste giuridiche. «Il magistrato – ha detto il premiato – ha due ben distinte connotazioni: una pubblica ed una personale e mi preme sottolineare i miei sentimenti di riconoscenza a chi ha voluto evidenziare con questo premio non solo il mio impegno nell’attività giuridica, ma anche il rapporto intenso con questo territorio a me particolarmente caro. Ho condiviso – ha aggiunto Severini – le tante iniziative culturali che danno lustro alla comunità di Torgiano».

Il ruolo del magistrato Sollecitato dal coordinatore della manifestazione Mario Mariano, Severini non si è sottratto ad esprimere qualche considerazione sul ruolo del magistrato e sulla percezione da parte dei cittadini della sua attività. «Abbiamo obblighi ben definiti, ed il primo è quello di dover parlare in maniera chiara e semplice. I nostri interlocutori principali sono i cittadini e non gli esperti di diritto. Già questo impegno permetterebbe di far meglio apprezzare la nostra attività, accrescendo la percezione positiva del nostro lavoro».

Monsignor Piccioni Severini è stato salutato anche dal cardinale Gualtiero Bassetti intervenuto alla cerimonia che si è svolta nella chiesa parrocchiale di San Bartolomeo, nel corso della quale sono stati ricordati i 50 anni di sacerdozio di monsignor Giuseppe Piccioni. Momenti di commozione sono stati vissuti dopo la lettura della testimonianza di Fabrizio Burini, che ha ripercorso le tappe salienti di «una straordinaria attività di aggregazione dei giovani da parte del nostro apprezzato don Giuseppe , sempre animato da una passione speciale». Al sacerdote proprio per la sua lunga attività pastorale, il cardinale Bassetti ha fatto dono di rara una copia di un manoscritto, “Il libricino delle preghiere di Maria Stuarda.

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