Uno studio televisivo

La storia della televisione dal 1954 a oggi con personaggi, fatti ed  eventi documentati dalle trasmissioni televisive, dalle rubriche e dai telegiornali della Rai. Venerdì 7 dicembre alle 21.00 sarà presentato ufficialmente a Perugia nella sede dell’associazione Porta Santa Susanna il libro e il video «Testimoni Rai: storie che hanno fatto il servizio pubblico»un lavoro di ricerca accurata e una selezione di testimonianze che risalgono addirittura al 15 gennaio 1928, data di nascita dell’Eiar (Ente italiano audizioni radiofoniche). Praticamente la storia dell’Italia per immagini e per sonoro.

Gli ospiti L’iniziativa della presentazione di questi documenti, che ha trovato la preziosa disponibilità e collaborazione del Porta Santa Susanna, è di Rai Senior che comprende dipendenti Rai con almeno 15 anni di anzianità di servizio e pensionati. Saranno presenti Umberto Casella, uno degli autori, dirigenti Rai, il fiduciario Regionale Rai Senior Carmine Vardaro, il suo vice Gino Goti e Quintildo Petricola coordinatore di zona di Rai Senior che comprende, oltre all’Umbria, l’Emilia Romagna, le Marche e l’Abruzzo.

La scelta della sede dell’associazione Porta Santa Susanna non è casuale, ma cade in un momento particolare per questa benemerita associazione culturale che, forse, dovrà lasciare gli storici locali di via Tornetta, proprietà della Provincia di Perugia ma in affitto al Comune di Perugia, perché messi in vendita «per ragioni di bilancio e di compatibilità finanziarie imposte dal governo centrale». Una scelta per richiamare l’attenzione delle istituzioni e della cittadinanza su questa Sede dove dal 1978 si svolgono cicli di conferenze di eccezionale interesse e di particolare richiamo che riguardano non solo la città di Perugia ma anche  altre zone e altre realtà regionali. Al termine della conferenza e della proiezione è previsto il consueto momento conviviale con bruschetta con olio novello ed altre gustose specialità gastronomiche cui sono invitati tutti i partecipanti. «L’ingresso è libero e l’invito è esteso a tutti coloro che amano Perugia e l’Umbria», il tradizionale messaggio di Galeno Scattini presidente dell’associazione Porta Santa Susanna.

Sabato 15, l’ultima Sibilla Sabato 15 dicembre invece, a Palazzo Cesaroni, alle 10.30  ci sarà la presentazione del volume «L’ultima Sibilla. Antiche divinazioni, viaggiatori curiosi e memorie folcloriche nell’Appennino umbro-marchigian» di Maria Luciana Buseghin. Fa tappa dunque anche a Perugia il tour sibillino partito da Norcia, passato per  Gubbio, Foligno, Ascoli Piceno, Montemonaco, Todi, Terni, Perugia e che proseguirà poi verso Macerata e Torgiano. Ciascuna tappa è l’occasione per discutere un aspetto particolare del libro e le diverse tematiche relative alla figura della Sibilla .

Com’è avvenuto il passaggio dalla Sibilla antica a quella medievale? Perché questa profetessa è divenuta col tempo una demoniaca maga seduttrice, contornata da fate-ancelle? Perché la sua figura contiene due immagini di donna, la seduttrice e la salvatrice? Come si è trasmesso il modello femminile sotteso alla Sibilla e che relazioni ha col mondo in cui vive ancora oggi, grazie alla recente riscoperta”del mito sibillino? E ancora: cosa ne hanno pensato i pastori dei Sibillini, i letterati, gli artisti, gli studiosi d’Italia e d’Europa dal XIV al XX secolo? Chi sono questi personaggi e perché sono stati attratti dal mito sibillino? A tutti questi interrogativi risponde questo poderoso, sistematico, definitivo saggio dell’antropologa culturale  Buseghin, arricchito dalle finestre etimologiche di Giancarlo Gaggiotti che aiutano a capire, grazie all’analisi linguistica, le vicende lontane e vicine di questa complessa figura, protagonista al femminile – in tutti i sensi – del mondo magico mediterraneo.

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