di B.M.

«Pinacoteca contemporanea» il ciclo di eventi con cui il museo tifernate celebra il centenario di Burri, inaugura la seconda mostra dopo la retrospettiva di Carlo Zauli. Si tratta di «Terrae», mostra di ceramica in cui converge anche il genetliaco illustre di Leoncillo Leonardi. La mostra si terrà a Città di Castello dal 22 agosto al 1 novembre.

Sezioni La mostra è suddivisa in una sezione propriamente storico-critico della produzione artistica del dopoguerra italiano, raccogliendo e presentandole 40 opere in ceramica di alcuni dei protagonisti di quella memorabile stagione tra la fine degli anni Quaranta e il superamento dell’Informale, per convenzione fissato nel 1968 anno della morte di Leoncillo e Fontana. La seconda sezione è dedicata invece alla ricerca contemporanea con omaggi degli artisti selezionati ad Alberto Burri e Leoncillo Leonardi, in occasione del centenario della loro nascita. Parteciperanno Claudi Casanovas, Rafa Perèz e Terry Davies, affiancati dagli italiani Annalisa Guerri, Sara Dario, Marta Palmieri, Simone Negri, Simona Baldelli, Attilio Quintili e Arcangelo.

Ceramica dell’Informale Per il curatore della mostra, Lorenzo Fiorucci «L’esposizione Terrae si propone di approfondire la conoscenza del mezzo ceramico nelle sue diverse declinazioni artistiche. In particolare, in questa prima edizione ci siamo concentrati sulla ceramica nella stagione dell’Informale e nella ricerca contemporanea. Le motivazioni alla base della scelta del tema sono essenzialmente due. In primis, una ragione connessa al territorio: l’Umbria è infatti da sempre legata alla produzione ceramica tradizionale e moderna, con centri produttivi storici come Deruta, Gualdo Tadino, Gubbio, Orvieto, ai quali si sono affiancati nel secolo scorso Umbertide, Perugia e Città di Castello. La promozione dell’evento è stata inoltre suggerita dalla ricorrenza che accomuna i due maggiori artisti umbri contemporanei. Il 2015 è infatti l’anno in cui si celebra il centenario della nascita di Alberto Burri e di Leoncillo Leonardi, entrambi protagonisti della stagione Informale».

Valorizzazione territorio «La città è immersa nel clima del centenario e della sua cifra culturale con manifestazioni a tema, che sono un omaggio a Burri ma anche un percorso di riflessione, rivisitazione, valorizzazione della produzione artistica locale, mai avulsa dal magistero dei grandi artisti che hanno abitato la nostra storia – ha dichiarato il vice sindaco Michele Bettarelli». «Il territorio è un concetto molto ampio che dalla risorsa naturale non può che giungere alle risorse culturali e artistiche – ha detto l’assessore alla cultura della Regione Umbria Fernanda Cecchini – anche se i finanziamenti sono minori non possiamo rinunciare ad iniziative che promuovono la crescita sia economica che sociale del territorio e che esprimono un forte valore sul piano qualitativo, come nel caso di Pinacoteca contemporanea e della mostra Terrae».

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