di F.T.
Sala blu di palazzo Gazzoli gremita per il convegno organizzato nella giornata di venerdì dalla cooperativa sociale Actl sulla salute mentale in adolescenza, intitolato ‘La fatica di crescere’. All’evento partecipano esperti di fama internazionale, come gli psichiatri Vittorino Andreoli, Angelo Righetti e il responsabile della Mulberry Bush Organization, il dottor John Diamond.
I saluti Dopo i saluti portati dalle istituzioni e dall’amministratore apostolico della diocesi, monsignor Ernesto Vecchi, il presidente della cooperativa Actl Sandro Corsi ha aperto i lavori di fronte a una platea composta da operatori, esperti e professionisti. Un evento, quello di palazzo Gazzoli, dedicato alla memoria di Lorella Rossi, fondatrice e vicepresidente della cooperativa Actl, di cui il fratello Renzo ha ricordato in maniera commossa l’impegno e la competenza nel lavoro portato avanti a stretto contatto con i giovani.
Andreoli Nel suo intervento, Vittorino Andreoli ha parlato dell’adolescenza e di come questa fase delicata dell’età «deve essere associata a qualcosa di positivo, perché gli adolescenti hanno risorse straordinarie. Non possiamo trattarla come un problema, ma come una metamorfosi profonda e come un passaggio durante il quale i ragazzi possono dare e ricevere molto alla propria famiglia, condividendo questa che è una ricchezza». Le scoperte fatte negli studi psichiatrici, ha spiegato il professor Andreoli, definiscono il cervello come non era stato fatto prima. «Ha in sé una componente cristallizzata, ma alcune zone sono assolutamente plastiche e si modificano in base alle esperienze e alle relazioni. La certezza è che il cervello si può modificare e che non c’è più nulla di fatale e di definitivo. Questa è una grande conquista per chi dedica la propria vita all’educazione e alle scienze mediche».
