Palazzo Montani Leoni

Quarantatré opere di Gabriella Maino in mostra a Palazzo Montani Leoni. Inaugurerà giovedì 10 dicembre alle 17 la personale Passo dopo passo dell’artista ternana d’adozione che con garbo e raffinatezza propone immagini di borghi e città, strade e vicoli, ma anche case e scene di quotidianità, volti e personaggi, tratteggiati con veridicità fotografica e con tecnica pittorica contemporanea da cui si comprende e si apprezza appieno il lungo e ricercato percorso artistico di Maino.

Maino in mostra a Palazzo Montani La mostra, curata Paolo Cicchini e Maurella Eleonori, è proposta dalla Fondazione Carit che da tempo ormai ha trasformato la propria sede, Palazzo Montani Leoni per l’appunto, in un luogo in cui si fa arte e cultura, dove è possibile incontrare stili ed espressioni artistiche nei differenti campi della musica, della letteratura, della pittura e della fotografia. Lo storico edificio ha nel tempo ospitato vari eventi, dai concerti in collaborazione con l’Istituto Briccialdi alla presentazione di saggi storici, riservando sempre una particolare attenzione gli artisti contemporanei del territorio «nella convinzione – si legge in una nota della Fondazione Carit – che la loro professionalità, riconosciuta e apprezzata, possa costituire un merito per la nostra terra da far conoscere, valorizzare e divulgare più ampiamente».

Personale con 43 opere In questo senso ci si prepara a scoprire la mostra di Maino che Passo dopo passo e con un approccio discreto e riservato, quasi in punta di piedi, ha oggi raggiunto una collezione di tutto riguardo nell’ambito della quale i curatori Cicchini ed Eleonori hanno selezionato quarantatré opere: «Maino – dice Cicchini – è pittrice di ampi spazi, case di periferia strette tra una cornice di cielo e specchi d’acqua sui quali si riflettono mura segnate nell’intonaco da vapori di secoli; gabbiani che volano liberi nell’aria verso difficili approdi, scorci di case antiche con le finestre ad arco e stradine che si inerpicano dentro a vicoli che rimandano echi di nostalgia per un lontanissimo passato. Gabriella Maino si avvale nelle sue opere di un sapiente impianto disegnativo, stemperato da una luce di evocazione impressionista calata dalla sensibilità dell’artista su un universo di immagini che paiono uscite dalla lampada magica di un nostalgico Aladino». La mostra rimarrà aperta fino al 10 gennaio 2016 tutti i venerdì, sabato e domenica con orario 11-13 e 17-19.

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