Terni, in una cartolina d'epoca

di Francesca Mancosu

«Giranno pe’ Terni, se qquante ne vidi, però se ssai ascortà, ne impari pure tante!» Sono passati sessant’anni da quando Giuseppe Furiani ha scritto il testo di questo celebre canto della tradizione maggiaiola ternana, musicato da Radames Porta, ma le sue parole acquistano senso ancora di più oggi, di fronte alla progressiva perdita di memoria della città.

Blob-Pratiche di evasione Ma nel sottobosco delle associazioni culturali cittadine, c’è chi tenta di rianimarla. È il caso di Blob- Pratiche di evasione, che da domenica 24 marzo promuoverà una serie di lezioni itineranti sulla storia della città, tenute da Angelo Ceccoli, alla ri-scoperta di quanto scorre davanti ai nostri occhi ogni giorno.

Angelo Ceccoli «Non sono uno storico. Piuttosto, mi piace definirmi “un apprendista storico”. Per lavoro mi sono occupato di trasporti, ma da ormai 50 anni sono appassionato della storia di Terni: l’ho appresa dai libri e dalle persone che ho incontrato, e mi piace raccontarla agli altri.» A parlare è Angelo Ceccoli, noto ai più per i suoi interventi negli incontri sulla storia locale fra ‘800 e ‘900 organizzati dall’associazione ‘Terni racconta’ o dalla Bct e per la sua partecipazione ad un programma radiofonico. «La gente mi conosce come ‘don Angelo, il sacerdote della memoria’: alcuni, fraintendendo, chiamano la radio per sapere dove confessarsi, ma la maggior parte di loro mi racconta la propria Terni, fanno segnalazioni, ricordano quello che ora non c’è più».

Lo sguardo al cielo «Voi giovani (ma anche alcuni cosiddetti adulti non sono da meno; ndr) preferite guardare per terra, per non pestare le cacche – lamenta Ceccoli – ma invece dovreste tirar su la testa e osservare, i tetti, i palazzi, i balconi. E allora vedreste davvero la nostra città». Non possiamo che dargli, colpevolmente, ragione. Ma per fortuna pare che con le nuove generazioni vada un po’ meglio. «Ho fatto diversi incontri nelle scuole medie – prosegue Ceccoli – e ci sono alcuni insegnanti ‘illuminati’ che vogliono raccontare la Terni che fu ai propri ragazzi, e loro si dimostrano entusiasti».

Il 24 marzo La lezione di domenica, con partenza alle 10 dalla Siviera di via Carrara, racconterà le principali vie del centro e le loro trasformazioni nel corso dei secoli, snodandosi fra corso Vecchio – decumano di epoca romana – piazza Valnerina, via Mazzini e corso Tacito, il ‘corso nuovo’, tracciato nel 1870 per consentire un collegamento diretto fra la stazione ferroviaria e il cuore della città. Tra i luoghi di maggiore interesse la chiesa di Sant’Omobono, Palazzo Albasini, la prima sede dell’orfanotrofio Guglielmi, la chiesa di San Lorenzo, le mura merlate di piazza Valnerina sull’ospedale di San Cleto.

Prossime iniziative La data non è ancora certa, ma il prossimo incontro avrà come tema ‘Bacco, tabacco e Venere’, con una curiosa passeggiata fra i luoghi che un tempo ospitavano le osterie, i negozi storici e i bordelli di Terni. Le lezioni di Angelo Ceccoli s’inseriscono in un progetto di riscoperta delle radici locali portato avanti dall’associazione Blob – Pratiche di evasione che prevede anche la riapertura in pianta stabile dei principali rifugi antiaerei della seconda guerra mondiale, in collaborazione con il Gruppo speleologico del Cai.

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