di Francesca Mancosu
Chi era Pier Paolo Pasolini? Scrittore, regista, giornalista, poeta, acuto precursore dei tempi – quello che oggi si definirebbe ‘un visionario’ – ma soprattutto un uomo. Quello ritratto da Sandro Becchetti, celebre fotoreporter che fra gli anni Sessanta e Ottanta ha documentato la realtà sociale, politica e culturale del nostro Paese, immortalando anche alcuni dei maggiori protagonisti del Novecento. A lui, la galleria DaCo dedica la mostra ‘Quello che resta’, che sarà inaugurata sabato e resterà aperta fino al 1° dicembre.
Pasolini e Roma La foto più celebre di tutte è forse quella in cui stringe fra le mani ‘Le ceneri di Gramsci’, o quella in cui fissa l’obiettivo quasi intimidito, accanto alla madre sorridente nella sua casa di Roma, all’Eur. Nel bianco e nero di Becchetti, Pasolini emerge in tutta la sua essenza, tormentata e magnetica, nella sua verità di persona. Quella che Becchetti nel corso della sua carriera ha colto in tanti personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo: lo sbadiglio di Alfred Hitchcock e la modestia di Dustin Hoffman, il ghigno di Carmelo Bene e la stravaganza di Ugo Tognazzi. Ma nella mostra di Terni, curata da Valentina Gregori in collaborazione con l’Associazione Culturale Downtown, ci sarà posto anche per le immagini che eternano la Roma della fine degli anni ’60, dove Becchetti si aggirava a caccia della «zoologia umana» che tanto amava.
Reading di ‘Scritti corsari’ Nel corso del mese di novembre, in concomitanza con la mostra, la Galleria ospiterà una serie di incontri e appuntamenti che avranno come filo conduttore l’esplorazione di quella zona d’ombra che sta tra le immagini e le parole. Venerdì 8 novembre, dalle 19.30, ci sarà anche un reading letterario in cui saranno protagonisti gli ‘Scritti corsari’ di Pier Paolo Pasolini, realizzato in collaborazione con Umbrialibri.
Sandro Becchetti Scomparso lo scorso giugno, a 78 anni, Becchetti ha collaborato con le maggiori testate giornalistiche italiane ed internazionali – da La Repubblica a Liberation – ed ha esposto i suoi lavori, fra l’altro, al Museo in Trastevere di Roma, alla Fondazione italiana per la fotografia e la Gam di Torino, al Festivaletteratura di Mantova, e alla Galleria nazionale dell’Umbria di Perugia, che fino allo scorso 20 ottobre ha ospitato la mostra ‘Sandro Becchetti: volti dall’Umbria e dall’Europa’. Becchetti, che alternava l’attività di fotografo a quella di artista- falegname, ha trascorso gli ultimi anni della sua vita in Umbria, a Lugnano in Teverina.
