La veduta di piazza San Marco

Prorogata cosicché anche gli studenti potranno ammirarla. La mostra di Canaletto e i Guardi, allestita a palazzo Montani Leoni, resterà a Terni fino al 5 novembre, anche alla luce dei risultati ottenuti. Organizzata dalla Fondazione Carit in occasione del 25mo dalla nascita dell’istituzione, oggi presieduta da Luigi Carlini, l’esposizione in due mesi è stata visitata da circa 1.300 persone.

Prorogata la mostra di Canaletto e i Guardi In particolare con una nota si spiega che la proroga è stata possibile grazie al consenso della Soprintendenza e dei prestatori delle opere, protagoniste di un percorso espositivo sul vedutismo italiano attraverso 6 capolavori della storia dell’arte italiana realizzati prevalentemente tra la metà e la fine del XVIII da Giovanni Antonio Canal, detto il Canaletto, da Francesco Guardi e da suo figlio Giacomo. Con la ripresa delle attività scolastiche, poi, a palazzo Montani Leoni arriveranno anche gli studenti, nel segno di una vicinanza al mondo della scuola che la Fondazione Carit non hai mai fatto venir meno, considerandola una delle attività più strategiche. Fino al 5 novembre, dunque, largo al vedutismo italiano che potrà essere scoperto anche da curiosi e appassionati coi nuovi orari in vigore dal primo settembre, quando la mostra Incanto di luce e colori. Canaletto e i Guardi ha riaperto al pubblico dopo la paura estiva. Porte aperte dal venerdì alla domenica dalle 11 alle 13 e dalle 17 alle 20.

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