«Coniugare formazione, cultura e spettacolo». È questa, nelle parole del direttore artistico Ferdinando Ceriani, la filosofia del Premio Molè, evento organizzato dall’associazione Franco Molè e da Progetto Ud con lo scopo di formare e collocare professionalmente i giovani attori dai 18 ai 35 anni. Dedicata alla memoria del grande regista di origini ternane, scomparso nel 2006, la manifestazione si concluderà il 18 ottobre, con un saggio finale degli attori partecipanti al teatro Secci.
Un convegno su Molè La terza edizione del Premio, diretta da Ferdinando Ceriani, regista, responsabile della Compagnia italiana di Maurizio Scaparro, oltre allo stage riservato a sedici attori, comprenderà anche un convegno sulla drammaturgia di Molè, curato dal professor Domenico Cialfi e con gli interventi di studiosi e uomini di teatro legati alla storia artistica del drammaturgo ternano.
L’INTERVISTA A FERDINANDO CERIANI
Lo stage con Paciotto L’evento, dal 13 al 17 ottobre, prevede sei giornate di formazione dirette dal regista Andrea Paciotto, che rivisiterà alcuni lavori di Francò Molè – da Evaristo a Caravaggio, da Concerto grosso per Brugh a Settanta volte sette – , in un percorso formativo articolato fra analisi del testo, dei dialoghi e dell’interpretazione dei personaggi. Nato a Spoleto, Paciotto è cresciuto artisticamente a New York, dove è ora vice direttore del Cafè LaMaMa, uno dei maggiori teatri off Broadway della Grande Mela. Creatore del LaMaMa Umbria international di Spoleto e anche direttore del Fringe del Festival dei due Mondi, pedagogo teatrale nonché docente teatrale del Seoul institute of the Arts, in Corea.
Si vince una residenza artistica a Broadway A conclusione dello stage, a cui si ci potrà iscrivere da settembre sul sito francomole.it, gli studenti terranno una performance al teatro Secci – la sera del 18 ottobre – da cui emergeranno i tre vincitori del Premio. A sceglierli sarà una giuria tecnica che vede fra i suoi membri il regista Maurizio Scaparro, la presentatrice Enrica Bonaccorti, l’attrice Martine Brochard (compagna storica di Molè), il giornalista Moreno Cerquetelli e lo stesso Ferdinando Ceriani. Ai prescelti andranno tre borse di studio: il primo classificato potrà svolgere una residenza artistica al Cafè LaMaMa di New York, mentre il secondo e il terzo frequenteranno i corsi estivi del LaMaMa Umbria international di Spoleto.
Franco Molè Scomparso nel 2006, Molè è stato uno dei maggiori esponenti del nuovo teatro della Scuola Romana insieme a Carmelo Bene, Leo de Berardinis, Carlo Quartucci, Mario Ricci, Giuliano Vasilicò, Giancarlo Sepe, e fondatore del Teatro alla Ringhiera, in attività per trent’anni. È del 1980 il suo ‘Prima della lunga notte (L’ebreo fascista)’, tratto dal romanzo di L. Preti, in cui un giovane ebreo mette in discussione le sue origini prima e il rapporto con la moglie poi, arrivando al crollo di ogni certezza. Si presenta attore in ‘Notturno con grida’ (1981) di E. Castaldi. Torna a dirigere con ‘La stanza delle parole’ (1990).
